Il 20 novembre un incontro sul conflitto e il futuro della Palestina con esperti internazionali e testimoni diretti
Il 20 novembre, Piazza Forcella a Napoli ospiterà uno degli eventi più attesi del XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani: un incontro dedicato alla drammatica situazione palestinese. A partire dalle 18:00, il pubblico avrà l’opportunità di assistere a un dibattito che vedrà protagonisti esperti internazionali e testimoni diretti del conflitto, con l’obiettivo di analizzare la crescente crisi e riflettere sul futuro della Palestina.
Il titolo dell’incontro, “La crisi dell’ordine mondiale e il futuro della Palestina”, si concentrerà sulla continua escalation della violenza, le tregue instabili e la tragica situazione umanitaria che coinvolge milioni di palestinesi. A due anni dalla presentazione del libro J’accuse di Francesca Albanese, la serata rappresenta un momento di riflessione su come la condizione del popolo palestinese sia rimasta invariata, se non peggiorata, tra bombardamenti, aggressioni dei coloni israeliani in Cisgiordania e un generale immobilismo diplomatico.
Saranno presenti la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, che interverrà in collegamento video, il giurista Luigi Daniele, l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, e Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina, accompagnata dal giovane Bashaer Waddah, attivista e testimone della resistenza palestinese a Hebron. Il panel cercherà di fare luce sulle difficoltà e le sofferenze di un popolo oppresso, ma anche di esplorare le possibili vie per una soluzione pacifica, alla luce delle proposte di dialogo avanzate da figure come Marwan Barghouti e Abdullah Ocalan, imprigionati ma sempre simboli di resistenza e speranza.
Maurizio Del Bufalo, coordinatore del Festival, ha sottolineato l’importanza di “parlare di popoli senza pace”, ricordando come le storie di dolore dei palestinesi, dei curdi e dei sahrawi siano strettamente intrecciate. Tuttavia, il Festival non si limita a raccontare tragedie: “Vogliamo anche considerare le possibilità di dialogo e di risoluzione pacifica”, ha aggiunto, citando le voci di chi, pur detenuto, continua a lottare per una pace duratura.
A chiudere la serata ci sarà l’intervento del cantastorie calabrese Nino Racco, che presenterà un monologo musicale sulla vera storia di due giovani, uno israeliano e uno palestinese, che hanno trovato l’amicizia nonostante la guerra che li separa. Una testimonianza toccante che offre un messaggio di speranza e di umanità in mezzo alla devastazione.
La Giornata Palestinese rappresenta uno dei momenti culminanti dell’edizione 2025 del Festival, che proseguirà il 21 novembre con la presentazione dei premiati e il concerto del cantautore Alessio Lega, autore della colonna sonora del trailer del Festival. Quest’anno il Festival si concluderà il 29 novembre con l’anteprima nazionale del film Sniper Alley – To My Brother, un racconto toccante della guerra in Bosnia, prodotto in occasione del ventennale dell’Associazione Cinema e Diritti.
Un’edizione che non solo celebra il cinema e i diritti umani, ma che punta i riflettori su conflitti dimenticati, portando alla luce le storie di chi combatte per la pace e per la giustizia.
Ciro Crescentini
