Disfatta pesante per gli azzurri: errori, fragilità e un’espulsione. Sabato c’è l’Inter.
Una debacle pesantissima, che rischia di segnare in modo profondo e duraturo la stagione del Napoli. A Eindhoven finisce 6-2 per il PSV, ma il punteggio avrebbe potuto essere ancora più severo per gli uomini di Conte, protagonisti di una prestazione sconcertante per fragilità tecnica, tattica e mentale.
E dire che la serata era cominciata nel migliore dei modi per gli azzurri, passati in vantaggio al 30′ grazie a un colpo di testa di McTominay su assist di Spinazzola. Ma da lì in avanti, la squadra si è letteralmente sciolta, rivelando tutti i suoi limiti e crollando sotto i colpi sempre più incisivi degli olandesi.
Il pareggio arriva pochi minuti dopo con un’autorete sfortunata di Buongiorno, poi una clamorosa disattenzione in contropiede permette a Saibari di ribaltare il risultato prima dell’intervallo. Nella ripresa, ci si attende una reazione del Napoli, ma succede l’opposto: il PSV domina in lungo e in largo, trovando altri quattro gol — doppietta di Man, poi Pepi e Driouech nel finale — mentre la squadra partenopea si spegne del tutto, anche a causa dell’espulsione di Lucca al 60′ per proteste ingenue e fuori luogo. In mezzo, l’unico sussulto azzurro: il secondo gol personale di McTominay su corner di Neres.
Difesa in confusione, centrocampo in affanno, attacco sterile e nervoso: la fotografia di una serata da dimenticare che però lascia strascichi pesanti. E non c’è tempo per metabolizzare la batosta, perché sabato al Maradona arriva l’Inter. Con una crisi ormai evidente e un ambiente in fibrillazione, il Napoli di Conte è chiamato a una risposta immediata. Ma dopo un 6-2 del genere, la strada appare tutta in salita.
“Sicuramente c’è delusione, queste situazioni non capitano mai per caso. Ora dobbiamo essere bravi a invertire questa tendenza. L’anno scorso avevamo grande compattezza e unità, secondo me i nuovi giocatori sono stati troppi, siamo stati obbligati”. Non cerca alibi Conte dopo il tracollo. “Il livello è questo, abbiamo poco da dire e tanto da lavorare. Ci vorrà tanta fatica quest’anno – ha aggiunto – vedo situazioni che mi inducono a dire che sarà un anno complesso, non dobbiamo disperare e dobbiamo cercare l’alchimia giusta sapendo che ora in squadra abbiamo tante nuove teste”.
“La brutta figura che abbiamo fatto questa sera dobbiamo analizzarla bene e capire bene le motivazioni”. Non cerca scuse il capitano del Napoli Giovanni Di Lorenzo. “E’ stata una brutta serata – ha aggiunto ai microfoni di Sky – è andato tutto storto. Siamo fragili in questo momento, quest’anno abbiamo perso un po’ di compattezza e di equilibrio, abbiamo preso dei gol che a questi livelli non si possono prendere”.
Red
