Se confermata, tale presenza costituirebbe un conflitto d’interesse gravissimo, soprattutto considerando il ruolo di valutazione e la possibilità che il futuro direttore possa poi influenzare il percorso professionale della stessa dipendente.
Oggi si è svolto in modalità online il colloquio finale con i sei candidati ammessi alla selezione per i ruoli di direttore della Cassa Edile di Napoli e del Formedil Napoli, due enti bilaterali strategici per il settore delle costruzioni. A esaminare i profili due commissioni composte complessivamente da 12 membri, rappresentanti delle sigle sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e dell’Associazione Costruttori Edili di Napoli (Acen).
Il processo è stato attivato tramite la filiale italiana dell’agenzia di selezione olandese Randstad, che secondo indiscrezioni avrebbe percepito un compenso di circa 12 mila euro per l’attivazione e gestione della procedura. Il bando prevedeva una selezione trasparente, con colloqui da remoto per i finalisti. Tuttavia, secondo quanto riportato da fonti interne e indiscrezioni raccolte da Il Desk, la decisione finale sui due incarichi sarebbe stata già presa ben prima dell’inizio dei colloqui.
Nomine già decise? I nomi in pole position
Le voci parlano di un accordo già siglato tra l’Acen e due sigle sindacali, Filca Cisl e Feneal Uil, per designare i successori del manager Mattia D’Acunto, che ha ricoperto entrambe le cariche direttive per oltre tre anni.
Alla guida della Cassa Edile di Napoli dovrebbe insediarsi Diego Vivarelli, attuale direttore dell’Acen. Una scelta che rafforzerebbe il già solido controllo dell’associazione costruttori su un ente formalmente paritetico, ma nei fatti guidato da figure espressione diretta della parte datoriale.
Per il Formedil Napoli, invece, il nome che circola è quello di Francesco De Falco, oggi alla direzione del Formedil Caserta. Una candidatura fortemente sostenuta da Filca Cisl e Feneal Uil.
I nodi della trasparenza: presenza controversa in commissione?
A destare preoccupazione non è solo l’apparente preconfezionamento delle nomine, ma anche l’opacità sull’identità dei membri della commissione. Perché non vengono resi pubblici i nomi dei commissari? E ancora: è vero che tra i valutatori figurava anche una dipendente di un ente bilaterale in veste di “dirigente sindacale”, parente stretta di un membro del consiglio di amministrazione dello stesso ente?
Se confermata, tale presenza costituirebbe un conflitto d’interesse gravissimo, soprattutto considerando il ruolo di valutazione e la possibilità che il futuro direttore possa poi influenzare il percorso professionale della stessa dipendente. In un contesto pubblico o parapubblico, queste dinamiche rischiano di minare la fiducia e l’integrità dell’intero processo.
Ma soprattutto: se una dipendente – anche se formalmente “presentata” come dirigente sindacale – ha partecipato alla valutazione, quale ruolo hanno assunto gli altri componenti della commissione, in particolare quelli espressione delle rappresentanze sociali e sindacali? Il loro silenzio o la loro eventuale complicità non farebbero che aggravare la questione.
Enti parapubblici, non privati
Va ricordato che Cassa Edile e Formedil Napoli, pur non essendo enti pubblici in senso stretto, gestiscono contributi obbligatori, fondi pubblici e risorse del welfare contrattuale, e quindi sono sottoposti a precisi obblighi di trasparenza, imparzialità e legalità.
I sospetti di una selezione solo formalmente “aperta” vanno chiariti al più presto, anche per evitare che questo processo si riduca a un mero passaggio burocratico per ratificare decisioni già prese.
Silenzi e scandali non chiariti
Infine, continua il silenzio imbarazzante su un altro caso che ha scosso l’ambiente: la truffa ai danni della Cassa Edile di Napoli, con erogazioni indebite concesse a persone tramite operatori sindacali. Un’inchiesta interna sarebbe in corso, ma i dettagli restano avvolti dal riserbo più assoluto.
In un momento storico in cui la credibilità delle istituzioni e degli enti bilaterali è messa alla prova, trasparenza e legalità non possono essere negoziabili.
Red
