Approvato all’unanimità il rendiconto 2024 e rinnovati gli organi della Fondazione: continuità nel segno della cultura partenopea
L’Assemblea dei Soci della Fondazione Trianon Viviani ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024, confermando il trend positivo ormai consolidato. Nata dalla sinergia tra Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli, che detengono rispettivamente l’80,4% e il 19,6% delle quote, la Fondazione ha confermato in blocco tutte le cariche uscenti per il nuovo triennio 2025–2027.
A guidare ancora una volta il consiglio d’amministrazione sarà il presidente Giovanni Pinto, affiancato dai consiglieri Igina di Napoli e Antonio Roberto Lucidi. Per il Comitato di indirizzo sono stati riconfermati Francesco Somma e Rosaria Troncone, mentre il Collegio dei Revisori continuerà ad essere presieduto da Angelo Capone, con Girolamo Laudanna e Silvana Sperandeo membri effettivi e Diego Musto come supplente.
«Per il sesto anno consecutivo il risultato è positivo» – dichiara con soddisfazione Giovanni Pinto – «mostrando, in modo inequivoco, la definitiva rottura con l’eredità degli anni precedenti, in cui il Trianon Viviani si trovava stretto nella morsa delle difficoltà finanziarie e amministrative, in un più ampio contesto di crisi del settore culturale».
Un risanamento che non riguarda solo i numeri, ma anche la visione. «Una nota ulteriormente positiva è la rinnovata fiducia che i Soci fondatori hanno confermato agli Organi collegiali della Fondazione», prosegue Pinto. «Un riconoscimento al lavoro svolto per rafforzare la solidità del progetto culturale dell’Istituzione, attraverso una gestione rigorosa delle risorse e una produzione artistica di qualità».
La riconferma, secondo il presidente, rappresenta uno stimolo per proseguire il percorso tracciato. «Ringrazio il Presidente della Regione Campania e il Sindaco metropolitano per questa attestazione di fiducia che ci incoraggia ad affrontare con rinnovato impegno le sfide future».
Pinto conclude con un omaggio sentito al presidente della Regione: «Voglio sottolineare l’impegno determinante, e personale, di Vincenzo De Luca, che anni fa ha reso possibile la riapertura di questo teatro, chiuso da due anni e gravato da una montagna di debiti. La nottata è passata, ma vogliamo continuare con tenacia, nel solco delle buone pratiche e della sana amministrazione».
La Fondazione Trianon Viviani, proprietaria e gestore del teatro omonimo situato nel cuore del quartiere Forcella, ha come missione la promozione della musica e del teatro musicale partenopeo. Un’eredità che unisce tradizione e innovazione, grazie anche alla direzione artistica di Marisa Laurito, punto di riferimento per un’offerta culturale originale e radicata nel territorio, ma aperta ai linguaggi contemporanei.
Un bilancio positivo, dunque, che non si limita al piano economico, ma riflette una stabilità istituzionale e progettuale rara nel panorama culturale italiano. Un segnale importante per Napoli e per tutto il Mezzogiorno.
Red

