Il prefetto Michele di Bari lo sottolinea con orgoglio: “Una festa popolare, che rafforza il senso di comunità. La Città ha dimostrato di saper organizzare eventi di respiro internazionale. E non è un caso se le è stata assegnata la Coppa America”.
Dopo una notte di fuoco e passione, con un milione di persone in strada a Napoli e provincia, la città si prepara al gran finale dei festeggiamenti: lunedì 27 maggio i campioni d’Italia sfileranno sul lungomare Caracciolo a bordo di due bus scoperti, in una celebrazione che si annuncia epocale. Per la prima volta nella storia partenopea, i calciatori del Napoli porteranno in trionfo lo scudetto tra cori, bandiere e una folla che si prevede oceanica.
Due bus e una barca: lo show è servito
Il programma, illustrato oggi in Prefettura, è da evento hollywoodiano. I giocatori sbarcheranno da una barca al Molo Luise, per poi salire sui bus che percorreranno un tragitto di circa due chilometri e mezzo, completamente transennato e sotto la stretta sorveglianza di un imponente dispositivo di sicurezza: mille agenti dislocati lungo il percorso, pronti a garantire che tutto fili liscio. Attese oltre 200mila persone: 150mila sul lungomare, le altre davanti ai quattro maxischermi posizionati in punti strategici della città.
“È un regalo che dovevamo ai tifosi. Due anni fa non fu possibile, stavolta lo facciamo in grande stile”, ha detto il sindaco Gaetano Manfredi. A organizzare l’evento, il Comune di Napoli insieme al Calcio Napoli. Aurelio De Laurentiis, presidente del club, ha aggiunto: “Divertiamoci, ma sempre in sicurezza. Martedì saremo ricevuti dal Papa, un doppio abbraccio dopo questo trionfo”.
Una città in festa, ma anche qualche ferito
I festeggiamenti per lo scudetto, partiti ieri sera, hanno illuminato la città fino all’alba, tra fuochi d’artificio, bandiere e cori. Ma non tutto è filato liscio. Secondo i dati dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, sono state 97 le persone soccorse nei pronto soccorso cittadini. Ferite da botti, ustioni, malori. Un motociclista ha perso la vita in un incidente stradale, forse mentre si univa ai festeggiamenti.
Il direttore del 118, Giuseppe Galano, ha rassicurato: “Otto codici rossi, 44 gialli. La maggior parte per bruciature da fuochi e intossicazioni da fumogeni. Nulla di grave, ma da non sottovalutare”.
La polemica politica: Centinaio attacca, Manfredi replica
Nel mezzo della festa, però, è esplosa anche la polemica. Il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio (Lega) ha scritto sui social: “120 feriti, aggressioni, rapine, pistole e coltelli. Qualcosa non funziona. E per fortuna hanno vinto, altrimenti sarebbe scoppiata la guerra civile”.
Durissima la replica del sindaco Manfredi: “C’è stata qualche difficoltà di informazione. I numeri non sono quelli. Napoli ha dato una grande dimostrazione di civiltà e orgoglio”.
Il questore Maurizio Agricola ha confermato: “Nove rapine, cinque arresti in flagranza. La risposta delle forze dell’ordine c’è stata. La città ha retto”.
Napoli, città del mondo
Intanto, il mondo ha guardato Napoli: da Milano a New York, la maglia azzurra è stata celebrata ovunque. E il prefetto Michele di Bari lo sottolinea con orgoglio: “Una festa popolare, che rafforza il senso di comunità. Napoli ha dimostrato di saper organizzare eventi di respiro internazionale. E non è un caso se le è stata assegnata la Coppa America. Il mondo ormai si fida di Napoli”.
Ora la città si prepara all’ultima grande festa. Lunedì il lungomare sarà un teatro a cielo aperto per celebrare i campioni d’Italia. Una giornata per raccontare ancora una volta al mondo che Napoli, quando vuole, sa essere grande.
Alma

