Diffuse due note che si rivelano atti vessatori
Anche nei sindacati di base scorrazzano i padroni delle ferriere. Nelle ultime ore emerge una vicenda assurda che coinvolge il Sindacato Generale di Base di Napoli(Sgb). Sospeso senza alcun motivo il dirigente Francesco Specchio, una stimata e riconosciuta figura storica e politica della sinistra sindacale e radicale napoletana e campana, un riferimento dei lavoratori.
In una nota datata 8 Ottobre inviata ai rappresentanti sindacali aziendali dei lavoratori delle imprese di pulizia e dei servizi, il legale rappresentante Sgb, Giuseppe Raiola comunica la sospensione di Francesco Specchio come “provvedimento d’urgenza motivato esclusivamente dalla necessità di preservare la tenuta dell’organizzazione dagli effetti disastrosi del comportamento antidemocratico del compagno Specchio”.
Classico e puro linguaggio sindacalese, politichese. Linguaggio tipico dei sacrestani. Piccoli e ridicoli Don Abbondio di paese. Linguaggio incomprensibile. Solita tecnica per non fornire dettagliatamente le motivazioni reali sulla decisione assunta, la decisione di sospendere un militante e un dirigente sindacale senza attivare le normali procedure democratiche interne all’organizzazione. Procedure che vengono tranquillamente attuate anche in una normalissima associazione bocciofila.
Ancora più grave la nota inviata ai vertici della Regione Campania (sempre firmata da Raiola) che sostanzialmente delegittima la funzione di Francesco Specchio. Roba da capomastri.
Laconico il commento di Franco Specchio su Facebook: “sono stato sospeso per aver denunciato un rappresentante sindacale aziendale che si è raccomandato per fare il caposquadra. Questa sospensione per me è una medaglia. Quando un sindacato conflittuale accetta i signori delle tessere, diventa un sindacato collaborativo“.
Dunque, un sindacato “di base e conflittuale” che dovrebbe distinguersi dai sindacati concertativi nella difesa e l’affermazione dei diritti dei lavoratori si comporta come una sorta di padroncino avallando atti vessatori e isolamenti. Eppure dovrebbe dimostrare, attuare concretamente l’etica e la responsabilità sociale.
E non finisce qui. Stando ad alcune indiscrezioni, nelle prossime settimane potrebbe essere concretizzato un’operazione tutta organizzativa, interna agli apparati burocratici: Sgb sarebbe favorevole all’accorpamento nel Cub, Confederazione Unitaria di Base.
Purtroppo, questo è il Tempo dell’eccesso di protagonismo, del rampantismo e carrierismo sfrenato, dell’opportunismo più bieco, dell’individualismo, prodotti di un sistema e di una cultura dominante. Un sistema che a quanto pare affascina anche gerarchetti di apparato dalla doppia morale che predicano bene e razzolano male.
CiCre

