la seduta plenaria del summit Russia-Africa in corso a San Pietroburgo.
La Russia è pronta a fornire gratuitamente a Burkina Faso, Mali, Eritrea e molti altri Paesi africani 50 mila tonnellate di grano. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante la seduta plenaria del summit Russia-Africa in corso a San Pietroburgo.
Il titolare del Cremlino ha aggiunto che la Russia potrà consegnare i suoi prodotti nei prossimi quattro mesi.
E non solo. La Russia vuole cooperare con l’Africa nel settore energetico. “Lo facciamo in Egitto”, ha ricordato Putin, spiegando che la Russia “ha creato un quarto delle potenzialita’ a livello di energia idroelettrica dell’Africa”. “Bisogna garantire all’Africa l’accesso a fonti a buon mercato”, ha aggiunto il presidente russo. “Stiamo parlando di progetti da 3,7 gigawatt con 16 Paesi africani”, ha aggiunto Putin.
Sul piano commerciale, il presidente russo ha sottolineato ai leader africani la necessità di passare all’utilizzo di valute nazionali. “Per espandere ulteriormente l’intera gamma di relazioni commerciali ed economiche, è importante passare più vigorosamente all’utilizzo delle valute nazionali, incluso il rublo. A questo proposito, siamo pronti a lavorare con i Paesi africani per sviluppare le loro infrastrutture finanziarie che consentano di effettuare pagamenti transfrontalieri, indipendentemente da alcuni sistemi occidentali che introducono restrizioni”, ha affermato il capo dello Stato russo.
Il titolare del Cremlino ha avuto modo di incontrare di persona vari leader accorsi a San Pietroburgo.
Nel corso di una riunione trilaterale con il presidente delle Comore, Azali Assoumani, e il presidente della commissione dell’Unione Africana, Moussa Faki Mahamat, Putin ha sostenuto l’adesione dell’organizzazione continentale al gruppo del G20, un tema che sara’ discusso anche in India, in occasione del prossimo summit.
Tra gli altri, il presidente russo ha ricevuto anche l’omologo dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, con cui ha evidenziato l’alto livello di cooperazione esistente, sugellato oggi dalla stipula di un accordo bilaterale sull’utilizzo dell’energia nucleare “per scopi pacifici”.
A firmare l’intesa intergovernativa è stato il ministro dell’Energia dello Zimbabwe, Soda Zhemu, con l’amministratore delegato dell’azienda statale russa Rosatom, Aleksej Likhachev.
I due Paesi coopereranno per produrre radioisotopi in modo da utilizzarli in settori come industria, medicina e agricoltura. Russia e Zimbabwe svolgeranno anche i programmi di riqualificazione e istruzione di specialisti per l’industria nucleare.
Accordi simili nella cooperazione atomica, oltre che su salute, giustizia e lavoro, potrebbero venire firmati tra Russia e Burundi, come emerso dopo l’incontro tra Putin e il leader burundese Evariste Ndayishimiye.
Nel corso della giornata è intervenuto anche il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, che ha ribadito la volontà di Mosca di aprire rappresentante diplomatiche e dei propri media a livello nazionale e regionale in tutto il Continente africano.
Tale interesse è stato confermato anche dalla portavoce del dicastero degli esteri russo, Maria Zakharova. “Abbiamo in programma di aprire piu’ ambasciate russe nel Continente africano”, ha detto, osservando come siano in corso negoziati in tal senso.
