Il tecnico: “Chievo in salute, vincere era difficile. Lo scudetto resta bestemmia. Nessuna attenzione per gli anticipi: giochiamo sempre e mercoledì avremo il Palermo che ha 24 ore di riposo in più”. Il Pipita: “L’allenatore ci dà serenità”

VERONA -“Lo scudetto? Per me continua a essere una bestemmia, noi veniamo da un quinto posto, parlate alla Roma di scudetto”. Maurizio Sarri rispetta il copione, e più che al primato pensa a mercoledì, quando il Palermo arriverà al San Paolo. “Dopo una partita così dura non sarà facile giocare contro una squadra che ha 24 ore di riposo in più e non mi sembra neanche giusto”. Ecco, il tecnico toscano mette l’accento sulla durezza del match al Bentegodi. “Questa era una partita difficile, al di là della prova di maturità, loro sono in salute e molto dinamici. Abbiamo dovuto fare una buona gara per trovare i tre punti e sarà difficile per tutti vincere qui”. A Sky Sport che gli chiede di Higuian, Sarri spiega con parole semplici come ha recuperato il Pipita.  “E’ un ragazzo leale, gli ho parlato chiaramente e gli ho detto che era pigro, potenzialmente è il più grande attaccate centrale del mondo ma doveva cambiare atteggiamento. E’ venuto fuori – dice il tecnico – un rapporto schietto e forse questo gli dà motivazioni”. Ma l’allenatore non vuol sentir parlare di tricolore, perché “essere tosti per un mese riesce a molti, durare riesce a pochi. Vorrei che alla squadra non mancasse l’equilibrio e l’applicazione di stasera”. Archiviata la trasferta a Verona, a Sarri preme sottolineare che il ciclo arduo del Napoli non è certo finito. E da uno restio a recriminare, arriva una protesta. “Non c’è stata attenzione, non giochiamo mai in posticipo se non una volta dopo l’Europa League, nessuno pero’ poi si lamenti del ranking Uefa per le squadre che fanno l’Europa League se il calendario è questo”. Sarri ama rendere i concetti in cifre, e indica nel 33% di riposo in più, davvero tanto, il vantaggio che il calendario ha assegnato al Palermo. Questo in virtù delle 24 ore di scarto tra la gara dei rosanero e quella del Napoli, sulle 72 disponibili in complesso per riprendere fiato. Usa l’algebra, l’allenatore del Napoli, ma se potesse si esprimerebbe con parole più prosaiche. E non è tutto. “Domenica, invece, alla terza partita in sei giorni e mezzo affronteremo chi affronta 3 partite in 8 giorni”. Si riferisce al Genoa. E’ un Napoli da sogno, ma un calendario da incubo.

 

HIGUAIN: “MERITAVAMO PIU’ DI UN GOL” – Protagonista assoluto, ancora una volta. Perfino per un rigore invocato dal Chievo per una palla che tocca di mano in area. Tutto Pipita, ormai senza freni. Higuain è “contento, perché era una partita difficile: negli anni passati non riuscivamo a fare bene qui. Loro non hanno calciato in porta mai, noi siamo stati grandissimi e abbiamo meritato questa vittoria”. Elogiato da Sarri, che lo ritiene potenzialmente il centravanti più forte al mondo, parla del rapporto col tecnico. “Sarri ci dà molto, ci ha dato serenità: siamo così anche grazie a lui”. Higuain ha le idee chiare. “Stiamo mandando un messaggio a noi stessi, non al campionato: guardiamo noi, non le altre”.

 

 

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