Il sindacato scende in piazza mercoledì prossimo alle 18: «Attualizzare la lotta delle Quattro Giornate contro i nuovi autoritarismi»
La Federazione provinciale di Napoli dell’Unione Sindacale di Base (USB) ha confermato la propria adesione convinta alla manifestazione antifascista in programma oggi, mercoledì 30 settembre, con concentramento alle ore 18 in Piazza del Gesù. Un appuntamento che, nelle intenzioni del sindacato, va ben oltre la mera celebrazione del passato, configurandosi come un richiamo urgente all’attualità e alla difesa dei diritti democratici.
La memoria come bussola per il presente
Ricordare la straordinaria pagina di lotta popolare e il protagonismo delle “Quattro Giornate” non rappresenta soltanto un doveroso esercizio di tutela della memoria storica. Per l’USB, rievocare la liberazione di Napoli – prima grande città europea a insorgere contro l’occupazione nazi-fascista – significa soprattutto accendere i riflettori sulle derive autoritarie che attraversano la nostra contemporaneità.
Come sottolineato dalla Federazione provinciale, «ricordare – oggi – la straordinarietà di lotta di popolo e di protagonismo delle “Quattro Giornate” non è, semplicemente, un necessario esercizio di tutela della memoria storica, ma serve per richiamare l’attenzione su quanto, nella nostra contemporaneità, avviene quotidianamente».
Il sindacato punta il dito contro il progressivo inasprimento normativo: «il varo di leggi e provvedimenti sempre più restrittivi sul versante degli spazi di agibilità politica e sindacale, la blindatura di istituzioni, relazioni sociali e la limitazione delle libertà di lotta e di organizzazione sono i segnali inequivocabili di un autoritarismo crescente nei posti di lavoro, nei terreni e nella società tutta». Una tendenza che, secondo l’organizzazione, richiama «una cultura ed una pratica politica apertamente reazionaria e fascista».
L’appello alla mobilitazione
Da qui la necessità di riprendere e diffondere le ragioni materiali di quella storica sollevazione popolare. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, «fascismo, razzismo, limitazione dei diritti, sessismo ed ogni azione autoritaria necessitano di essere decisamente contrastati nelle piazze ed ovunque si manifestano»; dall’altro, l’intenzione è quella di «attualizzare quella vicenda storica ed impedire ogni interpretazione revisionistica e deviante dai suoi autentici contenuti di civiltà, di progresso, di eguaglianza politica e sociale».
L’appuntamento è fissato per mercoledi 30 settembre alle 18 in Piazza del Gesù, per portare in piazza il rifiuto di ogni deriva autoritaria e ribadire l’attualità dei valori della Resistenza.
