Napoli, la Curia ‘distante’ dai poveri e bisognosi

Il caso Arciconfraternita dei Pellegrini

Nei giorni scorsi, gli affittuari dell’ Arciconfraternita dei Pellegrini, hanno inscenato una protesta per chiedere ai governatori della stessa, la sospensione dei canoni, almeno per il periodo della emergenza covid19.
La risposta del Primicerio della Arciconfraternita, é stata secca “ i canoni applicati,  sono i più bassi in assoluto” e l’arciconfraternita con le entrate derivanti dalle locazioni, è impegnata in opere di carità per gli ultimi.
Non è dello stesso avviso il cav. Giacomo Onorato, che in più occasioni ha stigmatizzato i comportamenti della Curia napoletana, secondo lui non proprio vicina ai poveri e ai bisognosi.


Scusi, ma cosa c’entra la Curia con le Arciconfraternite?
“Le arciconfraternite, pur essendo associazioni laicali, dopo il commissariamento disposto da Cardinale Sepe qualche anno fa, ora rispondono quasi in tutto e per tutto alla Curia.”

Ma quante ne sono?

” sono circa 240,alcune sono state soppresse ed accorpate e tante sono commissariate.  Possiedono migliaia di immobili, che non sempre destinati ai più poveri, in talune occasioni, immobili di prestigio vengono fittati per attività commerciali e turistiche, a normali condizioni di mercato.”

Ma come fa a sapere queste cose?

” Tempo addietro, Sua Eminenza il Cardinale Sepe, mi onorò della nomina di Coordinatore del Priorato Diocesano per le Arciconfraternite e, nell’ambito del mio mandato, ho potuto appurare quanto denuncio da anni.”



Per la verità, ci risulta che Lei è stato denunciato da due alti prelati della Chiesa napoletana, perché?

“Sono stato denunciato per diffamazione da due stretti collaboratori del Cardinale Sepe ed ho motivo di ritenere che non lo abbiano fatto di propria iniziativa. La denuncia che mi riguarda però è stata archiviata dalla Procura della Repubblica di Napoli su richiesta del Pubblico Ministero, nonostante l’opposizione dei denuncianti ed il GIP ha accolto la richiesta del PM”

Insomma, Lei è una spina nel fianco per la Curia?


“Da credente e con la forza della fede, ritengo sia mio dovere denunciare i mali di una chiesa che si allontana sempre più dalla Verità

Cosa vuol dire?

” È sotto gli occhi di tutti, l’utilizzo di prestigiosi luoghi di culto per finalità del tutto diverse, talvolta non rispettose della sacralità dei luoghi. È assurdo che i parroci debbano intentare cause per riportare al culto le Chiese”

Ma di certo, le responsabilità non possono essere del Cardinale?

” Le responsabilità sono tante e, quando si ricopre un incarico così delicato, bisognerebbe circondarsi di persone di specchiata fede e adamantina condotta”

Cosa vuol dire?

” Non sempre l’entourage è scelto per meriti, spesso le ragioni sono parentali ed amicali e questo non è un bene per la Chiesa.”


Infatti la sua visione,sembra la descrizione di una Chiesa sul baratro

” la Chiesa di Cristo, esiste da millenni ed è eterna, resiste agli uomini e ai demoni “


A cosa allude?

” A niente, la Chiesa trova sempre il modo di rinnovarsi ed anche quella napoletana non sarà da meno, tra poco ci sarà un avvicendamento alla guida  ed il Buon Dio invierà nella nostra Città un vero testimone della fede.”

Ciro Silvestri

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