In Campania oltre il 50% della popolazione è sovrappeso

Dati allarmanti nel corso del convegno sul diabete mellito e le complicanze cardiovascolari

Si sta svolgendo a Napoli presso l’isola A6 del Centro Direzionale il convegno “Roadshow Diabetologia, diabete mellito e complicanze cardiovascolari”, al quale ha preso parte anche Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania. “La situazione in Campania è legata alla elevata prevalenza di sovrappeso, più del 50% della popolazione regionale”. E’ questo il quadro che emerge nel corso dell’intervento di Gabriele Riccardi, professore di Endocrinologia dell’università Federico II Napoli. L’incontro, di oggi, mira a costruire un ponte tra le ultime ricerche in materia di trattamento del paziente ed i servizi offerti dal Servizio sanitario regionale a fronte di una diffusione del diabete che, in 30 anni, è quasi raddoppiata, sia a causa di un peggioramento dello stile di vita degli italiani, sia come conseguenza dell’anticipazione delle diagnosi e dell’aumento della sopravvivenza di chi soffre di questa patologia. Oggi i malati in Italia sono quasi 4 milioni di persone. “Il diabete in Campania – avverte Riccardi – sta diventando una vera epidemia. Non si tratta, però, di mangiare meno pane e pasta o di togliere lo zucchero dal caffè, bisogna cambiare l’alimentazione nel suo complesso e fare esercizio fisico. Succede che arrivano da noi persone quando già le complicanze sono presenti, almeno con 5 anni di ritardo rispetto all’inizio della malattia”. “La sanità in Campania e’ abbastanza avanti perchè c’è una tradizione di trattamento del diabete sul territorio”, conclude l’esperto. Quello che a suo avviso manca è, in prima battuta, “la presenza di un dietista per aiutare le persone a cambiare stile di vita”. Sulla situazione campana si è espressa anche Rosa D’Amelio che ha sottolineato come in regione, su impulso del commissario De Luca, si e’ passati da “un centro diabete ogni 150mila abitanti ad uno ogni 100mila proprio per dare l’opportunità di potersi curare di più alle tante persone che hanno questa problematica” soprattutto in considerazione del fatto che la Campania “ha un triste primato, quello dell’obesità infantile”. Enzo Bonora, direttore dell’unita’ operativa complessa di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del metabolismo, dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, nel corso del suo intervento ha mostrato alcuni significativi dati, a suo avviso preoccupanti: in Italia, ogni 10 minuti, una persona con diabete ha un infarto o un ictus e, soprattutto, ogni 4 ore una persona muore a causa o anche a causa del diabete.

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