Circa 200 cittadini in via Chiatamone a Napoli dopo lo sgombero seguito alla scossa del 31 luglio: «Mettete in sicurezza le nostre case»
Sono circa duecento i residenti del Parco Artiaco di Pozzuoli che stanno protestando davanti alla sede dell’Acer, in via Chiatamone a Napoli. Al centro della mobilitazione c’è la situazione delle abitazioni lasciate dopo la scossa dello scorso 31 luglio e la richiesta di interventi urgenti per garantire la sicurezza degli edifici.
I cittadini chiedono che si proceda rapidamente con tutte le verifiche e le opere necessarie alla messa in sicurezza degli immobili, così da poter tornare nelle proprie case. Una situazione che, per le famiglie coinvolte, si traduce in giorni di incertezza e difficoltà legate alla necessità di trovare soluzioni alternative.

La protesta si è spostata davanti agli uffici dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale proprio per chiedere risposte precise sui tempi e sulle modalità degli interventi. Una delegazione dei manifestanti sarà ricevuta a breve dai responsabili dell’Acer, ai quali i residenti intendono sottoporre le principali criticità e chiedere impegni concreti.

Ma i cittadini vogliono un confronto più ampio. Tra le richieste della mobilitazione c’è infatti anche un incontro diretto con Claudia Pecoraro, assessore regionale all’Ambiente, alle Politiche abitative e alle Pari opportunità. I residenti chiedono che la Regione intervenga sulla vicenda e contribuisca a individuare un percorso chiaro per arrivare alla messa in sicurezza degli alloggi.
«Vogliamo tornare nelle nostre case», è in sostanza il messaggio lanciato dalla protesta. Un rientro che, però, potrà avvenire soltanto dopo gli interventi necessari a garantire condizioni di sicurezza per gli abitanti. L’attenzione è ora rivolta all’incontro tra la delegazione dei residenti e i responsabili dell’Acer. I manifestanti attendono risposte sui prossimi passaggi e soprattutto indicazioni concrete sui tempi degli interventi al Parco Artiaco. La richiesta delle famiglie resta quella di non essere lasciate sole e di poter avere finalmente una prospettiva certa sul ritorno nelle proprie abitazioni.
Ciro Crescentini
