Il presidente Putin intervistato da un giornalista americano: “se volete che la guerra finisca smettetela di fornire armi all’Ucraina”

Video con sottotitoli in italiano

Interessante intervista concessa dal presidente russo Vladimir Putin, a Tucker Carlson, giornalista di X, ex volto di punta di Fox News

L’Ucraina è uno Stato artificiale, gli Stati Uniti hanno collaborato al sabotaggio del gasdotto North Stream 2, la Cina non è una nazione aggressiva e Mosca non ha alcuna rivendicazione territoriale sulla Polonia o i Paesi baltici. Sono i passaggi principali dell’attesa intervista.

Intervista con titoli con sottotitoli in italiano

Le accuse agli Stati Uniti sul gasdotto North Stream

Putin ha accusato i servizi segreti statunitensi di avere un ruolo nel sabotaggio del gasdotto russo-tedesco North Stream 2 e ha dichiarato di essere sorpreso dal silenzio della Germania su questo argomento.

Quando Carlson gli ha chiesto: chi ha fatto saltare in aria Nord Stream? Putin ha rispsto: “Lei di sicuro”. “Io ero impegnato quel giorno – ha risposto ironicamente Carlson – non feci saltare Nord Stream”. Allora il presidente russo ha replicato: “Lei può avere un alibi personale, ma la Cia non ce l’ha”.

“L’Ucraina è uno Stato artificiale”

“I bolscevichi hanno creato l’Ucraina sovietica, che fino ad allora non esisteva affatto. L’Ucraina è uno stato artificiale”, ha detto Putin, secondo il quale “il ripristino delle relazioni tra i popoli di Russia e Ucraina richiederà molto tempo, ma accadrà”.

Per Putin “dopo la seconda guerra mondiale, l’Ucraina ha ricevuto parte dei territori polacchi, ungheresi e romeni. L’Ucraina, in un certo senso, è uno stato artificiale creato per volontà di Stalin. L’Ucraina sovietica ha ricevuto un gran numero di territori che non hanno mai avuto nulla a che fare con essa, in primo luogo la regione del Mar Nero”. Putin ha negato di avere rivendicazioni territoriali su “Polonia, Lettonia o chiunque altro”.

La Federazione Russa sente spesso “storie dell’orrore” sulla Cina, ma vede la sua non aggressività, ha aggiunto il capo del Cremlino, dettosi sicuro che l’Occidente tema più una Cina forte che una Russia forte.

“Possibile l’accordo sulla liberazione del giornalista Usa”

Putin ritiene possibile un accordo per liberare il giornalista americano del Wall Street Journal Evan Gershkovich, detenuto da un anno in Russia con l’accusa di essere una spia. “Io credo che un accordo” con gli Stati Uniti “sia possibile. I servizi speciali – ha aggiunto – stanno discutendo il caso”.

Putin ha affermato che Gershovich, 32 anni, è stato “colto in flagrante mentre otteneva segretamente informazioni riservate” e ha affermato che “lavorava per i servizi speciali statunitensi”.

La Russia è “pronta a parlare” del rilascio di Gershkovich, ha detto Putin, ma ha aggiunto: “Vogliamo che i servizi speciali statunitensi pensino a come possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi che i nostri servizi speciali stanno perseguendo”.

Ironia per Biden, affetto per Trump

Il presidente russo è apparso sarcastico con Joe Biden e affettuoso con Donald Trump, quando gli è stato chiesto quale rapporto avesse con i due leader. “Non ricordo – ha detto parlando di Biden – quando ci ho parlato l’ultima volta“. Invece riguardo Trump ha commentato: “Ho avuto un buon rapporto con lui. Non è una questione di leader, è una questione di mentalità”.

Sui mancati contatti con Biden, Putin ha aggiunto con sarcasmo: “Perchè dovrei chiamarlo? Di cosa dovrei parlargli o implorarlo? ‘Fornirete queste e quelle armi all’Ucraina? Oh, ho paura, ho paura, per favore non consegnarle’. Di cosa possiamo parlare?”

Putin afferma che l’ultima volta che ha parlato con Biden è stato prima dell’inizio dell’Operazione militare speciale. L’invasione russa dell’Ucraina cominciò il 24 febbraio 2022.

“Così Boris Johnson ha fatto saltare la pace”

Vladimir Putin ha dichiarato che era pronto diciotto mesi fa a firmare la fine della guerra con l’Ucraina, ma che l’allora premier britannico Boris Johnson fece saltare l’accordo. Il Presidente russo ha detto che i negoziati si erano tenuti a Instabul e che l’Ucraina aveva firmato l’accordo ma poi aveva ritirato la firma su pressione di Johnson, per il quale “era meglio combattere la Russia”.

Putin sostiene che a mettere la firma a parte dei preliminari di accordo sarebbe stato Davyd Arakhamia, il capo del partito al governo, Servitore del popolo, e consigliere di Volodymyr Zelensky. “E’ molto triste per me – ha detto Putin – perché, così come lo pensava anche Arakhamia, avremmo potuto fermare queste ostilità già da un anno e mezzo. Dov’è ora Johnson? E la guerra continua”.

“Sconfiggerci è impossibile”

Tutti erano convinti che la Russia sarebbe stata sconfitta, ma questo ragionamento era frutto di arroganza, non di una mente illuminata”, ha aggiunto Putin, sostenendo che sconfiggere Mosca n Ucraina è “impossibile” e la Nato deve accettare le conquiste territoriali russe in quel Paese.

Ci sono state urla riguardo la possibilità di infliggere una sconfitta strategica alla Russia sul campo di battaglia”, dice Putin. “Secondo me questo è impossibile per definizione. Non accadrà mai”

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