Campania, Muscarà: “ecco come hanno regalato la sanità ai privati”

Un casertano malato deve andare a Napoli per fare una Pet.

Lo stato della sanità pubblica in Campania è vergognoso. Emergono altri fatti che evidenziano inettitudine e irresponsabilità delle istituzioni regionali e nazionali. Un casertano malato deve andare a Napoli per fare una Pet. La Pet è l’ esame di medicina nucleare che permette di studiare tutto il corpo umano con un’elevata risoluzione e fornisce informazioni sul metabolismo degli organi interni e dei tessuti.

Eloquenti le dichiarazioni della combattiva consigliera regionale Maria Muscarà al termine del Question Time in consiglio regionale. L’esponente politica del gruppo misto è stata la promotrice di una dettagliata e articolata interrogazione consiliare

L’interrogazione della consigliera Muscarà
Maria Muscarà

I documenti legati alla sanità in Campania sono meravigliosi, ma resta burocrazia lontana dalla realtà come i signori che ci governano – ha dichiarato la consigliera Maria Muscarà -. Ho chiesto al Question Time di oggi come mai non viene rispettato quanto stabilito nella delibera n.470/2022 concernente l’organizzazione del day service per la presa in carico a 360 gradi del paziente chemioterapico. L’assessore mi ha risposto che chi è sotto il regime 048 segue vie preferenziali per gli esami, ma non è così! I malati che seguono un percorso di cure oncologiche devono essere presi in carico e seguiti passo passo, non devono correre per gli ospedali cercando di raccattare la pietà dei medici per racimolare gli esami e portarli poi il giorno della chemioterapia. Intanto la Pet a Caserta non esiste ancora, ma la scusa dell’assessore è che c’è la convenzione con il Loreto: un’assurdità. Quindi un casertano malato deve andare a Napoli per fare una Pet che verrà comunque eseguita dopo sei mesi?”

Il privato che lavora nel privato ha la possibilità di entrare negli ospedali come Intramoenia. Nel 2022 solo al Cardarelli sono state somministrate 1255 visite ortopediche in intramoenia, mentre nel pubblico appena 112″, all’Ao dei Colli 111 ecografie dell’apparato urinario in intramoenia e nel pubblico; al San Giuseppe Moscati su 699 visite ortopediche in intramoenia sono risultate 0 nel pubblico; ecografia ginecologica all’AOU Federico II su 398 in intramoenia, solo 37 nel pubblico. La situazione non cambia, ma il ‘presidentissimo’ parla sempre di ‘miracoli’!”, conclude la Consigliera

CiCre

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