Napoli, violenza sessuale sul lavoro: condannato a 1 anno e 8 mesi il presidente di Napoli Sotterranea

Ora il sindaco di Napoli dovrebbe avviare le procedure per la rescissione del contratto di concessione

Il presidente di Napoli Sotterranea, Vincenzo Albertini è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione, con l’interdizione dai pubblici uffici, per violenza sessuale sul posto di lavoro nei confronti di Grazia, una lavoratrice impegnata sul noto sito turistico ubicato nel centro storico cittadino. La sentenza è stata emanata sdalla quinta sezione del Tribunale di Napoli (collegio A, presidente Cristiano). Il pm Barbara Aprea, lo scorso 20 gennaio, al termine della requisitoria, aveva chiesto sette anni di reclusione per Albertini, che è stato difeso dagli avvocati Sergio Pisani e Maurizio Zuccaro. Il Tribunale ha ordinato il rinvio degli atti in procura per falsa testimonianza nei confronti dei 5 testimoni di Albertini, Nadia Manisera, Rosaria Albertini, Arianna Albertini, Laura Angarelli e Francesco Legorano. Nel corso dell’udienza si era riunito un folto presidio organizzato dagli attivisti della Camera Popolare del Lavoro – Napoli dell’Ex OPG Occupato – Je So’ Pazzo e di Potere al Popolo – Napoli che indossavano magliette con la scritta “Mai più molestie sulle donne né a lavoro né altrove! Grazia noi ti crediamo!”. Significative le dichiarazioni dell’avvocato Alessandro Eros D’Alterio che assisteva la lavoratrice: “Come avvocato sono soddisfatto della sentenza di condanna perché il Tribunale ha creduto pienamente a Grazia, continueremo nelle sedi opportune per la quantificazione del danno”. Sulla stessa lunghezza d’onda Marzia Pirone avvocato del lavoro di Potere al Popolo: “Questa è un’importante vittoria, frutto di una lunga battaglia collettiva di “Davide contro Golia”, di una lavoratrice contro il suo ricco e potente datore di lavoro, difeso da importanti avvocati e da personaggi mediatici di non poco rilievo. Ovviamente avremmo preferito una pena più dura da parte del Tribunale di Napoli, che però ha finalmente riconosciuto che Grazia ha ragione e che Vincenzo Albertini ha violentato una lavoratrice sul luogo di lavoro. Una vittoria di Grazia e del suo coraggio, ma anche di tutte le lavoratrici che subiscono violenze sui posti di lavoro rimanendo troppo spesso invisibili.”. Una sentenza che inevitabilmente si rifletterà sul rapporto contrattuale tra l’associazione e l’amministrazione comunale di Napoli considerato che il sito turistico è di proprietà comunale. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris dovrebbe avviare immediatamente le procedure per la rescissione della concessione.

Ciro Crescentini


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