Roma, Marra arrestato per corruzione. Raggi si difende: “Abbiamo sbagliato a fidarci, andiamo avanti”

Il dirigente, inizialmente nominato vicecapo di gabinetto della sindaca, è stato poi spostato alla guida delle Risorse Umane. Insieme all’immobiliarista Scarpellini è accusato in relazione alla compravendita delle case Enasarco del 2013

 

“Probabilmente abbiamo sbagliato, Marra era già un dirigente e ci siamo fidati”. Gioca in difesa Virginia Raggi in una conferenza stampa in Campidoglio, convocata dopo l’arresto di Raffaele Marra, capo del personale accusato di corruzione per fatti di 3 anni fa e ritenuto molto influente nell’amministrazione. “Sostituiremo subito Marra, abbiamo piena fiducia nella magistratura – aggiunge la sindaca – Mi dispiace per i romani, per il M5S e per Beppe Grillo che aveva evidenziato qualche perplessità” su Marra. Raggi lancia un messaggio, nel momento in cui l’inchiesta su Marra rischia di metterla all’angolo: “Voglio esser chiara l’amministrazione va avanti. Il dottor Marra non è un esponente politico e il mio braccio destro sono i cittadini romani. E’ per loro che ogni giorno lavoriamo senza sosta. Andiamo avanti con serenità”.  Raffaele Marra è stato un nome discusso all’interno del Movimento 5 Stelle perché in passato aveva lavorato anche con Gianni Alemanno e Renata Polverini. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.

 

IL GIP: “MARRA HA FIDUCIA DI RAGGI, RISCHIO REITERAZIONE REATI” – Nel settembre scorso aveva spaccato il M5S per la nomina a vicecapo di gabinetto della sindaca, e quindi fu poi spostato alla guida delle Risorse Umane come capo del personale del Campidoglio. Oggi Raffaele Marra è stato arrestato su richiesta della procura di Roma. Il reato contestato è quello di corruzione.

E’ stato arrestato anche il costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. La vicenda che ha portato ai due arresti è legata all’inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma. Secondo l’indagine, Scarpellini avrebbe corrotto pubblici amministratori, attraverso beni immobiliari, per trarre benefici per le sue società. Marra, nel giugno 2013, all’epoca Direttore del Dipartimento partecipazioni e controllo del Gruppo Roma Capitale, avrebbe comprato un appartamento Enasarco, con assegni tratti dal conto corrente dell’immobiliarista.

Nell’ordinanza di custodia cautelare il gip afferma che sussiste “un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose” da parte di Marra “in considerazione del ruolo in concreto attualmente rivestito nel Comune di Roma, dell’indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi”. Il giudice aggiunge: “Nonostante la campagna di stampa che pure si è registrata in suo sfavore, non è stato esautorato, ma è stato nominato Direttore del Dipartimento del personale”.

 

 

GRILLO A RAGGI: “SU MARRA TE LO AVEVO DETTO, ORA RIMEDIA” – “Su Marra te lo avevo detto ora rimedia”. Sono le parole che Grillo avrebbe rivolto a Raggi nel corso di una telefonata. Il leader avrebbe intimato alla sindaca di verificare tutti gli atti fatti da Marra: nei prossimi giorni la sindaca procederà a passare al setaccio tutte le carte firmate da Raffaele Marra in qualità di dirigente comunale.

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