Il nuovo ’68 francese: gli studenti a fianco dei gilet gialli, occupate 100 scuole

Venerdì 7 Dicembre giornata di mobilitazione studentesca nazionale

Anche gli studenti francesi si uniscono alle proteste ed alla mobilitazione da giorni portata avanti contro il governo di Emmanuel Macron dal movimento dei “gilet gialli”. Più di cento scuole superiori in tutto il Paese intanto sono bloccate o occupate dal movimento di protesta degli studenti contro la riforma dell’Educazione e in alcuni casi a sostegno dei “gilets jaunes“. Nell’area di Tolosa, una quarantina di scuole è occupata, una ventina a Parigi. Un’auto è stata incendiata e un negozio di telefonia saccheggiato nei pressi di un liceo di Aubervilliers, a nord della capitale. A Digione circa 500 studenti hanno sfilato nelle vie della città e si sono scontrati con la polizia, con lanci di pietre e lacrimogeni. A Nizza un migliaio di studenti ha manifestato in sostegno dei gilet gialli al grido di “Macron démission!” (Macron dimissioni!). Nell’inquieta isola francese de La Réunion i gilet gialli si sono scontrati attorno al porto principale dell’isola con le forze dell’ordine.  Intanto, l’Union nationale Lycéenne, una delle organizzazioni che riunisce gli studenti medi francesi ha indetto una giornata di mobilitazione per tutte le scuole superiori del Paese per il prossimo venerdì 7 dicembre, con l’obiettivo di “protestare contro le politiche del governo”.

I blocchi organizzati dai gilet gialli francesi contro la politica sociale e fiscale del governo proseguono in tutto il paese per la terza settimana di fila, mentre alla protesta si affianca quella degli studenti. I blocchi di vari depositi di carburante, dalla Normandia al Mediterraneo, hanno causato oggi le prime carenze di benzina. In Bretagna numerose stazioni di servizio sono a secco e le autorità locali hanno cominciato a razionare la benzina.

Bloccati i depositi di Le Mans, di Grand-Quevilly e di Fos-sur-Mer, dove all’interno dello stesso movimento ci si interroga sulla “radicalizzazione” della protesta. L’intervento delle forze dell’ordine ha sbloccato gli impianti di La Rochelle e Donge. Traffico in crisi su vari assi viari, dove i manifestanti hanno installato blocchi filtranti. La circolazione è molto rallentata anche su alcune autostrade e nella notte i manifestanti hanno vandalizzato il casello di Perpignan, sull’A9.

Siamo su una polveriera, c’è una rabbia che sale, è peggio della rabbia, ha proporzioni enormi” ha detto Fabien Schlegel, uno dei leader dei gilet gialli a Dole, nell’est della Francia. Le imprese di trasporto stradale stimano in 400 milioni di euro le perdite subite dall’avvio della protesta il 17 novembre.

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