Antonio Coletta, originario di Maddaloni, è rimasto coinvolto in un incidente durante i lavori per la posa della fibra ottica. Indagini sulla dinamica
Un’altra giovane vita spezzata mentre era al lavoro. È morto a Marcianise, nel Casertano, Antonio Coletta, 21 anni, originario di Maddaloni. Il ragazzo stava lavorando in un cantiere stradale impegnato negli interventi per la realizzazione della rete in fibra ottica quando, per cause ancora in corso di accertamento, è rimasto coinvolto in un grave incidente con un mezzo da lavoro.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il giovane sarebbe stato travolto durante la manovra di un Bobcat impegnato all’interno dell’area di cantiere. L’impatto gli avrebbe provocato lesioni fatali. I soccorsi sono stati immediati, ma per il 21enne non c’è stato nulla da fare.
L’incidente si è verificato in via Pergolesi, dove erano in corso le attività legate alla posa della fibra ottica. Antonio era impegnato nei lavori per conto di un’azienda con sede a Santa Maria a Vico. La dinamica esatta dell’accaduto dovrà ora essere ricostruita attraverso gli accertamenti degli organi competenti.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di polizia e il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta. Gli investigatori dovranno verificare ogni elemento utile a comprendere come si siano svolte le operazioni e quali fossero le condizioni presenti nell’area al momento dell’incidente.
Particolare attenzione sarà riservata all’organizzazione del cantiere, alla gestione delle manovre dei mezzi, alle procedure di sicurezza adottate e alle modalità con cui venivano svolte le diverse attività. Dovranno inoltre essere esaminati gli aspetti relativi alla formazione e alla prevenzione, oltre all’eventuale presenza di ulteriori elementi utili a chiarire quanto accaduto.
La morte di Antonio riaccende inevitabilmente l’attenzione sul tema degli incidenti nei luoghi di lavoro nel Casertano. La Cgil Caserta, esprimendo vicinanza alla famiglia del giovane, ha chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto e che vengano verificati tutti gli aspetti legati all’organizzazione delle attività, comprese le eventuali catene di appalto e subappalto.
Il sindacato richiama inoltre la necessità di rafforzare prevenzione e controlli, sottolineando come la sicurezza debba essere garantita quotidianamente nei luoghi di lavoro e non soltanto affrontata dopo il verificarsi di un incidente.
Per ora, tuttavia, restano le indagini a dover stabilire cosa sia realmente accaduto in quel cantiere. Saranno gli accertamenti tecnici e investigativi a determinare la sequenza dei fatti e a verificare l’eventuale esistenza di responsabilità.
Antonio aveva appena 21 anni. Era uscito di casa per andare a lavorare e non vi ha più fatto ritorno. Dietro l’ennesimo incidente sul lavoro non c’è soltanto un numero, ma una famiglia che piange, una comunità colpita e un futuro interrotto troppo presto. Ora l’obiettivo è capire perché sia successo e se quanto accaduto avrebbe potuto essere evitato.
Ciro Crescentini
