Un pozzo per il Benin, via ai lavori del progetto solidale

L’opera finanziata per l’accordo siglato al consolato napoletano della nazione africana tra il console Giuseppe Gambardella, l’Associazione “Donare è Amore” di Pina Pascarella e la famiglia Scotto, che ha finanziato l’iniziativa per ricordare Ornella, una loro figlia prematuramente scomparsa

Da oggi partono i lavori dell’opera. Lunedì, presso il consolato della nazione africana il console del Bénin a Napoli, Giuseppe Gambardella, l’Associazione “Donare è Amore” di Pina Pascarella e la famiglia Scotto, che ha finanziato l’iniziativa per ricordare Ornella, una loro figlia prematuramente scomparsa, hanno siglato il protocollo di intesa del progetto di cooperazione internazionale “Un pozzo per il Benin”.

Il console spiega che, grazie alle trivellazioni, “tante persone, e bambini soprattutto, non dovranno più fare chilometri per bere un bicchiere d’acqua. Ringrazio tutti gli intervenuti e mi auguro queste sinergie a scopo benefico continuano”.

Alla firma erano presenti molte autorità civili e militari, fra cui l’ex procuratore capo della Procura di Napoli, Giovandomenico Lepore, il direttore dell’Asl Napoli 1, dottor Mario Forlenza, il consigliere regionale Francesco Picarone, rappresentanti di carabinieri, guardia di finanza, marina, esercito e polizia municipale. Pina Pascarella da tempo collabora con il consolato del Benin, infatti da anni è attiva in Africa la scuola “Vincenzo Pascarella” che ha permesso a duecento bambini di evitare di percorrere  ogni giorno 20 chilometri a piedi per studiare.

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