Cacciari: “Ho deciso di non sposarmi dopo aver letto Nietzsche” – L’angolo sticazzi

Il filosofo ci regala una serie di profonde riflessioni

C’è un modo per evitare che Massimo Cacciari si incazzi durante un’intervista: intervistarlo per un giornale di carta. Depurato dagli sbalzi delle sortite video, il filosofo ci regala una serie di profonde riflessioni, sul Corriere della Sera. Tra le pietre miliari, il suo cattivo rapporto con la vecchiaia. E a 74 anni è indicativo. “Detesto chi ne parla come di un sereno tramonto,- spiega -Tremo all’idea che mi parta il cervello”. Per questo, forse, è preferibile far partire qualche urlo. Meglio se durante un dibattito in diretta tv. “Il brutto carattere non è una fama, ce l’ho – ci spiazza il filosofo-. Sono impaziente. Lo sono con chi non capisce e perché il tempo non mi basta mai”. E infine, il punto più alto dell’intervista, quando ci rivela il perché sia rimasto scapolo. “Bisogna aver letto Nietzsche – ammonisce noi incolti – per capire cosa significa dire di sì, quando chiede: hai scavato il fondo della tua anima? Sei pronto a dire ‘per sempre’? Vale anche per essere padre; infatti, non ho avuto figli”. Per loro fortuna: sennò chissà i cazziatoni, al primo voto basso a scuola.

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