Viterbese, napoletano sgozza la compagna e telefona ai carabinieri: "Venite, l'ho uccisa"

Il 65enne pensionato Antonio Matuozzo, da anni residente a Barbarano Romano, ammazza con 10 coltellate la convivente 52enne Anna Maria Cultrera, poi confessa l'omicidio ai militari. Le Indagini: raptus forse dettato dalla gelosia

VITERBO - "Venite, ho ucciso la mia compagna". La confessione arriva al telefono, nel cuore della notte. Antonio Matuozzo, 65enne originario di Napoli, da molti anni residente a Barbarano Romano, paesino a sud di Viterbo, alle 3.30 telefona ai carabinieri.  I militari lo hanno trovato lì ad aspettarli, nella casa che la coppia divideva in via IV Novembre. Lui era lucido, e mostrava loro il corpo di Anna Maria Cultrera in una pozza di sangue sul letto. Il colpo mortale è stato una coltellata alla gola, inferta con una lama da cucina affilata e appuntita. I fendenti sono stati dieci. Secondo la prima ricostruzione, Matuozzo in un raptus di violenza ha aggredito la convivente 52enne anni. Matuozzo è pensionato, separato, un'accusa di molestie sessuali risalente a quattro anni fa per cui aveva subito una misura cautelare restrittiva. Cultrera era anch'ella pensionata, ex dipendente di Poste italiane, divorziata. Entrambi con figli grandi arrivati da precedenti legami. Tra loro, secondo i militari, non c'erano tensioni. Ufficialmente l'omicidio è "per futili motivi". A Barbarano Romano si pensa però si mormora che il movente possa essere la gelosia. Forse la donna voleva mettere fine al rapporto dopo sei anni di convivenza. Delle indagini, coordinate dal pm viterbese Fabrizio Tucci, si stanno occupando i carabinieri, che stanno interrogando Matuozzo in queste ore nella caserma di Ronciglione.




12/10/13



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