Gran finale per il Festival di Musica da Camera Santa Apollonia

Domani alle ore 20, nel regno delle ance con clarinetti e sax

Domani alle ore 20 (Ingresso libero), ultimo appuntamento con il Festival da Camera Santa Apollonia, a Salerno. Protagonisti saranno gli ensemble di clarinetti e sassofoni, diretti dal Maestro Antonio Fraioli. La serata verrà inaugurata dai sassofonisti Nico Chirichella (sax soprano), Gabriele Santosuosso (sax alto), Lucio Fauceglia (sax Tenore) e Simone Loffredo (sax baritono), che proporranno il Quartetto II di Roberto Di Marino, datato 1996. L’opera è in tre movimenti, tutti basati su forme di danza provenienti dal Sud America e dalla Spagna, ovvero il tango, la milonga e il tanguillo. L’innovativa e altamente efficace scrittura dell’autore è qui caratterizzata da un grande uso di più riff, eterofonia e forti linee melodiche. La loro performance continuerà con il Tango da Toquades di Jerome Naulais, autore che ha sviluppato una poetica compositiva, figlia, essenzialmente, della cospicua attività di strumentista e arrangiatore con vedettes della canzone; la frequentazione della musica light è ben presente nel suo Toquades, brano articolato in più movimenti che ammiccano con furbizia ai ritmi di danza più “internazionali”, al jazz come a certo rock “moderato”, prediligendo impasti, comunque caldi ed evocativi. Coppia d’assi al sassofono con Michele D’Auria al soprano e Nico Chirichella al contraltoper la Sonataper 2 clarinetti è inclusa nel Metodo per clarinetto op.49 scritto dal tedesco Robert Stark. La Sonata, qui trascritta al Maddalene Calabrese per due sassofoni, costituita da quattro movimenti, propone numerose idee tematiche e sfrutta appieno le potenzialità tecniche dello strumento. Seconda parte di serata interamente dedicata al clarinetto, con il quartetto formato da Almerigo Di Martino, Elpidio Buonpane, Gaetano Apicella e Francesco Abate,che si presenteranno all’esigente pubblico del Festival con il Moderato dalla Sonata a quattro n°3 di Gioachino Rossininella trascrizione di Antonio Fraioli. La scrittura non segue lo schema tradizionale basato sul contrasto temi-tonalità, piuttosto procede con una semplice successione di idee melodiche, immediate e vivaci, in un susseguirsi cantabile di idee melodiche senza la cura tipica delle scuole tedesche che si fondavano per tradizione sul contrasto tema-tonalità. Si passerà, quindi nella trascrizione di Marco Mazzini, alla più celebre delle danzeungheresidi Johannes Brahmsla n°5.

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