Vertenza Anm, spiragli dalla trattativa: ipotesi referendum sull’accordo

Al tavolo tra comune di Napoli, sindacati e azienda sarebbero stati superati i due nodi principali: l’applicazione della Naspi ai 40 lavoratori destinati al prepensionamento, sostegno cui andrebbe ad aggiungersi il fondo di settore regionale, e il trasferimento di altri 69 dipendenti ad altre partecipate

Spiragli nella trattativa per l’Anm, una lotta contro il tempo, perché il 30 ottobre potrebbe scattare la procedura di fallimento per la partecipata dei trasporti del comune di Napoli. Dopo la riunione in preettura di stamattina, sindacati, amministrazione comunale e azienda sono tornati al tavolo di confronto nel pomeriggio, e la riunione va avanti da ore. Da quanto si apprende, sarebbero stati superati i due nodi principali: l’applicazione della Naspi ai 40 lavoratori destinati al prepensionamento, sostegno cui andrebbe ad aggiungersi il fondo di settore regionale, e il trasferimento di altri 69 dipendenti ad altre partecipate. E si fa strada la consultazione tra i lavoratori sul piano di salvataggio. “Stiamo lavorando per costruire un’intesa – spiega Adolfo Vallini dell’esecutivo provinciale Usb – che se sarà raggiunta sarà subito sottoposta all’attenzione dei lavoratori attraverso un referendum'”. “Una volta approvato il protocollo con il comune  – dichiara il segretario generale della Fit Cisl Campania, Alfonso Langella – propongo per una massima condivisione con tutti un referendum tra i lavoratori”.

(Foto Ufficio stampa Comune di Napoli)

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