Navigator campani, salta l’accordo: rissa Regione-Anpal

Confermata l’anticipazione de ildesk.it. L’agenzia nazionale: “La giunta non approva la convenzione, intesa irraggiungibile”. Bonavitacola: “Sconcertante, Parisi si era impegnato a contrattualizzare subito i vincitori di selezione”

Vertenza Navigator campani, salta l’accordo, che pareva raggiunto il 17 ottobre. Un’intesa faticosa, dopo tre mesi di estenuanti trattative. Invece niente da fare: come anticipava ieri ildesk.it, l’intesa, per ora, sembra sfumare di nuovo. Ed è rissa tra Anpal Servizi e Regione.

“Apprendiamo con rammarico e stupore – attacca l’Anpal in una nota – che la giunta regionale della Campania non ha approvato la convenzione tra Anpal Servizi e Regione Campania che definiva le modalità di assistenza tecnica dei navigator. In questi 15 giorni abbiamo accolto  le molteplici modifiche richieste dagli uffici regionali per favorire l’avvio delle attività. Abbiamo operato con senso di responsabilità, forti dell’impegno sottoscritto con il Presidente della giunta Vincenzo De Luca lo scorso 17 ottobre”. Tuttavia, l’agenzia nazionale politiche attive del lavoro, deve “constatare che all’impegno sottoscritto e diffuso a mezzo stampa sui media non corrisponda la volontà fattuale del Presidente De Luca di far partire le attività dei navigator in Regione Campania, che potrebbero essere avviate come avvenuto nelle altre 19 Regioni un attimo dopo la stipula della convenzione”. A quanto risulta, il nuovo stallo arriva dal rifiuto di De Luca a recepire l’intesa in una delibera di giunta. All’Anpal risponde subito Palazzo Santa Lucia.

“Sconcertante e scorretto comunicato di Anpal Servizi – replica il vicepresidente della giunta Fulvio Bonavitacola-. Si fa riferimento alla mancata approvazione da parte della Giunta Regionale di una convenzione riguardante l’utilizzo dei cosiddetti navigator. Si tratta di un argomento del tutto privo di fondamento. La Regione non deve regolare con alcuna convenzione con Anpal l’utilizzo di personale selezionato e convenzionato da Anpal in assoluta autonomia. La realtà è esattamente opposta”. Per Bonavitacola “Anpal tenta artatamente di scaricare sulla Regione inadempienze esclusivamente sue. Ed infatti, disattendendo gli impegni assunti nella riunione del 17 ottobre scorso, ancora ad oggi Anpal non ha contrattualizzato i navigator per i quali ha fatto la selezione nazionale”. Il vicepresidente aggiunge che “il verbale sottoscritto non prevede alcuna convenzione Regione-Anpal sulle modalità di utilizzo di personale nella esclusiva responsabilità di Anpal servizi. Ed infatti, nel corso dell’incontro il Presidente di Anpal aveva comunicato che si sarebbe proceduto alla contrattualizzazione immediatamente dopo il suo viaggio di lavoro negli Usa”. Bonavitacola lancia un avvertimento: “Non sarà tollerato l’incomprensibile gioco a scaricare le responsabilità. Anpal ha fatto la selezione, Anpal ha il dovere di contrattualizzare i navigator. Tutto il resto sono diversivi per non assumersi responsabilità”. La Regione, inoltre, invita “i navigator a promuovere una iniziativa di lotta nei confronti di Anpal. Saremo al loro fianco per sostenerli in questa battaglia”.

Contro il governatore, carica a testa bassa il M5s. “De Luca – dice il consigliere Gennaro Saiello – ha fatto un tira e molla per ottenere delle modifiche al testo della convenzione, già firmata dal suo vice a Roma insieme alle altre Regioni, con che ne ha apportate 60, se ne esce oggi che non vuole firmare”. E il capogruppo regionale Valeria Ciarambino: “Non possiamo più consentire che questo personaggio, nel suoi continui deliri di onnipotenza, decida le sorti di 471 laureati e di 200mila di cittadini della Campania che aspettano la fase 2 del reddito di cittadinanza per avere un’opportunità occupazionale. Ci aspettiamo, fin da subito, un’immediata presa di posizione del ministro Provenzano, autoproclamatosi principale sponsor di questa operazione, ma anche degli esponenti Pd campani, che pure avevano accolto con entusiasmo l’annuncio di De Luca a non porre più alcun freno alle assunzioni dei Navigator”.

I NAVIGATOR: “INACCETTABILI POSIZIONI DI REGIONE E ANPAL”

“Apprendiamo con profondo rammarico gli sviluppi in merito alla trattativa per la contrattualizzazione dei 471 Navigator campani. Risultano assolutamente inaccettabili e sconcertanti le posizioni della Regione e di Anpal, soprattutto alla luce dell’intesa firmata lo scorso 17 ottobre tra le parti e delle dichiarazioni rilasciate da diversi ministri proprio su questa vicenda”. Così, in una nota, il coordinamento dei navigator della Campania.

I vincitori di selezione sottolineano “l’incongruenza delle posizioni e delle dichiarazioni in merito alla suddetta intesa, laddove Anpal sostiene di aver modificato un accordo seguendo le indicazioni della Regione, e la Regione risponde di non avere alcun ruolo nella nostra contrattualizzazione”. Così facendo “di fatto, le vite di 471 famiglie oggi sono sacrificate sull’altare dello scontro politico”. Un “duello istituzionale” che “è l’ennesima ferita nella vita di 471 persone”. I navigator restano “in attesa di ulteriori sviluppi, sperando ancora che prevalgano buonsenso, confronto e responsabilità istituzionale”. In caso contrario, utilizzeranno “ogni mezzo che ci mette a disposizione il nostro ordinamento civile, amministrativo, contabile e penale per far valere i nostri diritti”.

CGIL CAMPANIA: “DA REGIONE GRAVE PRESA DI POSIZIONE”

Sulla vertenza interviene anche la Cgil Campania, con precise accuse a Palazzo Santa Lucia. “Non conosciamo le vere ragioni per le quali la giunta regionale della Campania non ha approvato la convenzione con Anpal per l’assunzione dei 471 Navigator, ma – dichiara una nota del segretario generale Nicola Ricci – è comunque una presa di posizione grave. La regione su questa criticità ripiomba nell’incertezza e nel disorientamento più totale”. Ricci incalza la Regione: “Se la decisione è solo dettata da una precisa volontà politica, la si eplicitasse e sia indicata una soluzione definitiva, perché questa ridiventa una vertenza difficile da gestire in un contesto occupazionale drammatico”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest