Napoli, 3 mesi senza stipendi: 27 operai bloccano il cantiere di via Marina

Proclamato lo stato di agitazione dai lavoratori

Aumenta la tensione sociale in Città. Bloccati i lavori per il rifacimento di Via Marina. Slitta l’inaugurazione del primo tratto Via Vespucci – Via Alessandro Volta prevista a settembre. Rinviata l’attivazione della linea del tram. Un’opera pubblica che doveva essere completata in 5 mesi, invece sono trascorsi due anni. Aumentano caos e traffico in Città. 27 operai edili impegnati nella realizzazione dell’opera hanno proclamato lo stato di agitazione. Bloccate le attività lavorative. “Da 3 mesi non ci erogano lo stipendio e non sono stati versati i contributi alla Cassa Edile, le ferie rischiano di non essere pagate” – evidenziano i lavoratori. Tace l’amministrazione comunale di Napoli, ente appaltante dei lavori. Tace l’assessore comunale competente, Mario Calabrese. Tacciono i dirigenti dell’azienda esecutrice, Asse Costiero Scarl. Dallo scorso 2 Aprile, Comune e azienda latitano – affermano i dirigenti sindacali territoriali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. “Da quel giorno non abbiamo ricevuto più alcuna comunicazione. È inaccettabile – sottolineano Massimo Sannino (Filca Cisl) e Arben Hasani (Fillea Cgil) – Chiediamo al governo cittadino di Palazzo San Giacomo di attivarsi per la convocazione di una riunione congiunta con l’impresa esecutrice, i rappresentanti dei lavoratori per individuare una soluzione”. Dunque, i tempi di consegna dell’opera non saranno rispettati e inevitabilmente si produrranno effetti negati, disagi per gli automobilisti e i cittadini a causa della presenza dei cantieri presenti nella zona orientale della Città: via Galileo Ferraris, piazza Garibaldi, via Volta, via Vespucci. Probabilmente non sarà rispettato l’impegno di riaprire completamente l’incrocio di via Gianturco alle auto a metà luglio. Ritardi si sarebbero accumulati anche per realizzare l’ultimo tratto di via Ponte dei Granili.

Ciro Crescentini

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