L’Anm? “Tecnicamente fallita”. Si tratta a oltranza coi sindacati

Gli assessori Panini e Calabrese: “Speravamo nella firma di un protocollo con le sigle sindacali per porre le basi per patrimonializzare e salvare l’azienda dal baratro del fallimento. Ci auguriamo avvenga lunedì”

L’Anm è «tecnicamente fallita», ammette l’assessore al bilancio Enrico Panini nella riunione fiume tra amministrazione comunale e sindacati. Nulla di fatto nell’incontro tra il Comune di Napoli e le sigle sindacali sul salvataggio della partecipata dei trasporti al collasso, andato avanti tutta la notte. Le parti si ritroveranno la settimana prossima.
“Francamente speravamo di poter salutare l’alba con la firma di un protocollo con tutti i sindacati – affermano Panini e Mario Calabrese, assessore ai trasporti – che ponesse le basi, con una serie di interventi condivisi, per patrimonializzare Anm e salvare l’azienda dal baratro del fallimento. Purtroppo non ci siamo riusciti ma ci auguriamo di poterlo fare, con il concorso di tutti, nella serata di lunedì”. Palazzo San Giacomo chiede il via libera ad piano quinquennale di rilancio dell’azienda e ribadisce di non volere licenziamenti. Ai sindacati propone di ampliare da subito l’orario di funicolari e metropolitana (fino alle 2 il venerdi, il sabato ed i prefestivi funicolare e metropolitana, fino alle 0,30 per tre sere le funicolari) e di servire con un’offerta aggiuntiva di trasporto le periferie non coperte a sufficienza. “Abbiamo previsto un forte potenziamento della vendita dei biglietti e – spiegano gli assessori – delle azioni di contrasto all’evasione mediante un serio piano di riqualificazione degli inidonei e del personale in esubero”. Confermata la decisione pagare una prima tranche del premio di produzione ​- mediante risorse rinvenienti da un contenzioso legale – maturato dai lavoratori nel ​2016 e pari a 400 euro. ​Ma lo scenario resta drammatico: Anm perde 2 milioni al mese, e dal 2014 ha bruciato risorse per oltre 120 milioni. Pesanti le ripercussioni sul servizio, con circa 300 autobus circolanti su 700 e frequenti disagi alle corse della linea 1 metropolitana. il segretario generale di Fit Cisl Campania, Alfonso Langella, non usa giri di parole: “L’unica nota positiva della estenuante riunione è stata l’apertura a rivedere i licenziamenti con la possibilita’ che si mantenga in essere solo per lavoratori volontari prossimi al pensionamento, vedremo lunedì prossimo di trascrivere a verbale le rassicurazioni che ci sono state date”. Adolfo Vallini, dell’esecutivo provinciale Usb, ribadisce la necessità di “procedere ad una fusione tra Anm e Ctp, sfondando i limiti del patto di stabilità per la città metropolitana”.  Il sindacatodi base definisce “l’esito del lungo incontro avvenuto questa notte al Comune di Napoli” come “la cronaca di un disastro annunciato”, e continua a sostenere che “l’alternativa esiste e che si chiama intervento diretto dello Stato, come già avvenuto per altre aziende del tpl regionale”.

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