Cartelle esattoriali, la Cassazione striglia Equitalia sulle notifiche irregolari

La Suprema Corte rigetta il ricorso della società di riscossione contro la pronuncia favorevole ad un contribuente, che si era visto dare ragione dalla commissione tributaria regionale della Campania. Per i giudici è possibile, in alcuni casi, impugnare gli estratti di ruolo; le cartelle vanno notificate solo a soggetti abilitati a riceverle

Notifiche di cartelle irregolari, Equitalia perde il ricorso in Cassazione contro una sentenza favorevole ad un contribuente, ed è condannata a pagare le spese legali. La sezione tributaria civile della Suprema Corte  – con una sentenza depositata il 28 giugno – chiarisce due principi: è possibile l’opposizione ad un estratto di ruolo, in certi casi; ed inoltre la cartella esattoriale va notificata a soggetti abilitati a riceverle, pena l’annullamento. Il ricorso di Equitalia Sud – società fusa in Agenzia delle entrate-Riscossione – chiedeva di cassare la pronuncia della commissione tributaria regionale della Campania, che aveva dichiarato illegittimi alcuni estratti di ruolo pervenuti ad un cittadino, assistito dall’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione Noi Consumatori. Per la società di riscossione, non si potevano impugnare gli estratti di ruolo: non sono le vere cartelle, ma solo un documento informatico recante gli elementi essenziali per identificare il debitore, la causa e l’ammontare del credito. Ma i giudici di piazza Cavour ribadiscono quanto stabilisce una sentenza delle sezioni unite: benché non previsto da alcuna norma, l’estratto di ruolo si può invece impugnare, qualora vi siano indicati il ruolo e la cartella, pur mai notificati. E questo per garantire l’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale, che “non può essere compresso, ritardato, reso più difficile o gravoso – scrive la Cassazione – ove non ricorra la stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo”. Ma non basta, perché la pretesa creditoria di Equitalia era giunta a conoscenza del debitore solo tramite gli estratti. Le cartelle esattoriali, viceversa, non risultano “mai notificate al ricorrente (e notificate invece a soggetti non abilitate a riceverle)”. Una circostanza spesso riscontrata nella pratica. Insomma, una doppia battuta d’arresto per Equitalia.

Gianmaria Roberti

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