Whirlpool vende, i lavoratori contestano i sindacati

L’atto di cessione del ramo d’azienda sarà perfezionato entro il 31 ottobre e avrà efficacia a decorrere dal 1 novembre prossimo

La Whirlpool conferma la scelta di vendere dello stabilimento di Napoli. L’annuncio, dirompente è arrivato oggi durante la riunione al ministero dello Sviluppo economico alla presenza del Sottosegretario Alessandra Todde e del Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial e delle organizzazioni sindacali. L’amministratore delegato Luigi La Morgia ha comunicato alle forze sociali e alle istituzioni presenti  la decisione di trasferire il ramo d’azienda partenopeo alla società Passive Refrigeration Solutions S.A. (PRS), attiva nel campo della produzione e vendita di – sistemi di refrigerazione passiva. E l’azienda acquirente potrebbe beneficiare dei  17 milioni di euro del piano incentivi. Una scelta aziendale che ha provocato una dura reazione dei lavoratori napoletani in presidio davanti alla sede del ministero. Contestati i dirigenti locali e nazionali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil accusati di essere a conoscenza da mesi degli orientamenti aziendali.

I sindacati nazionali sono sempre stati informati sull’attuazione del piano industriale Italia 2019-2021 di Whirlpool Emea”, da mesi ci stiamo incontrando per definire dettagli. Dobbiamo gestire circa 800 esuberi – dichiarò una fonte della multinazionale statunitense al Desk.it lo scorso 1 giugno. “Per quanto riguarda il sito di Napoli, da mesi i sindacati nazionali erano a conoscenza che Whirlpool intendeva procedere alla riconversione delle attività, alla cessione  del ramo d’azienda a una società affidabile in grado di garantire la continuità dello stabilimento, garantendo in parte i livelli occupazionali – affermò la fonte Whir – Abbiamo provveduto ad attivare le procedure per la cessione del ramo aziendale. Nei prossimi giorni, la Whirlpool  con le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e nazionali lavorerà per definire tutti i dettagli  della riconversione e fornirà anche il nome della società interessata al ramo aziendale del sito partenopeo. Insieme ai sindacati dobbiamo gestire 800 esuberi – aggiunge”.

Lo scorso 14 gennaio  la multinazionale  e i sindacati concordarono un piano di incentivi all’esodo volontario legati al nuovo piano industriale che comprendeva nuove strategie commerciali sul mercato Emea e azioni mirate nei diversi siti italiani, come il reshoring di alcune produzioni dalla Polonia. Nelle prossime settimane, Whirlpool e PRS sono disponibili a effettuare con i sindacati e le controparti istituzionali l’esame congiunto del trasferimento del ramo d’azienda e del piano industriale che garantirà  nuova vita allo stabilimento di Napoli e ai suoi 410 dipendenti. Come indicato nella comunicazione ufficiale, che sara’ notificata domani, 18 settembre, alle organizzazioni sindacali e ai Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’atto di cessione del ramo d’azienda sarà perfezionato entro il 31 ottobre 2019 e avrà efficacia a decorrere dal 1 novembre 2019. I sindacati tentano di stemperare la tensione e di contenere la rabbia dei lavoratori. Nelle prossime ore si terrà un’assemblea per confermare il blocco dei cancelli dello stabilimento di Napoli. Quindi, giovedì, ci sarà una riunione di tutti i delegati degli stabilimenti in Italia, per indicare la data dello sciopero in tutti gli stabilimenti della multinazionale. E nelle ultime ore arriva anche una notizia da Roma. La Dirigenza Whirlpool è stata convocata venerdì dal Ministro Patuanelli al Ministero dello Sviluppo Economico.

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