Whirlpool,  Regione e Invitalia pronti per un contratto di sviluppo

L’ente di via Santa Lucia pronto a mettere a disposizione fino a 20 milioni di euro per invitare l’azienda a restare a Napoli

Invitalia, l’agenzia di proprietà del ministero dell’Economia e il governo regionale della Campania sarebbero pronti a intervenire per impedire la chiusura dello stabilimento Whirlpool. Stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe essere stipulato un contratto di sviluppo con la multinazionale in favore di un progetto strategico per la sede di Via Argine. Il contratto di sviluppo richiede un investimento complessivo minimo di 20 milioni di euro, velocizzando i tempi con la procedura Fast Track che riduce il periodo necessario per ottenere le agevolazioni e avvia il programma di sviluppo entro 6 mesi dalla determina e il completa il programma di investimenti entro 36 mesi. Significative e concrete le iniziative assunte nelle ultime ore dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il  presidente ha inviato una lettera per chiedere “un estremo confronto con Invitalia“. Quello che va fatto, secondo il governatore è “capire se c’è ancora un mercato per i prodotti Whirlpool e se ci sono costi di produzione compatibili a livello internazionale. A me piacerebbe sfidare l’azienda offrendo un quadro di convenienze all’investimento unico in Italia: la Regione può garantire copertura fiscale, fiscalizzazione degli oneri sociali al 100%, contributi diretti nell’ambito di un contratto di programma. È evidente – rimarca – che lo strumento non può che essere Invitalia“. De Luca lancia una proposta concreta. “La Regione Campania è pronta a mettere a disposizione fino a 20 milioni di euro per invitare l’azienda a restare a Napoli. La Regione Campania si mette a disposizione, ma è evidente – afferma il governatore – che l’iniziativa è nelle mani del governo e del ministero dello Sviluppo economico. Noi ci auguriamo che si riapra un varco, che si cominci a discutere nel merito di un piano industriale”. Continuando così, avverte, “avremo molta propaganda, ma tra 20 giorni Whirlpool è finita e – conclude – avremo 420 persone in mezzo alla strada”. Il contratto di sviluppo è uno strumento di politica attiva industriale, è rivolto alle imprese italiane ed estere. Può essere di tipo industriale, turistico o di tutela ambientale. È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse. Il contratto di sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie: contributo a fondo perduto in conto impianti; contributo a fondo perduto alla spesa; finanziamento agevolato; contributo in conto interessi. L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Ciro Crescentini

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