Sanità campana, precari Oss sul piede di guerra: “Basta far west nel reclutamento”

Infuria la polemica  dopo l’iniziativa dell’Asl Salerno, che si è dotata di una piattaforma di lavoro interinale. Preludio a prossime assunzioni, ma slegate dalle graduatorie. Incontro alla Regione tra il direttore generale Postiglione e il portavoce degli avvisisti Operatori Sociosanitari, Severino

Personale sanitario in Campania, scontro sul reclutamento. La polemica infuria, anche dopo l’iniziativa dell’Asl Salerno, che si è dotata di una piattaforma di lavoro interinale. Preludio a prossime assunzioni, ma slegate dalle graduatorie. Sul tema si registra il confronto tra il direttore generale della direzione Tutela della salute della Regione, Antonio Postiglione, e il portavoce Comitato Avvisisti Oss Precari Campania, Giovanni Severino. Un incontro alla Regione per discutere delle problematiche relative al reclutamento degli Operatori Sociosanitari. “L’apertura al dialogo della struttura commissariale della sanità campana – dichiara Severino – è un buon segnale ma è necessario agire subito e sottrarre il reclutamento degli Oss all’anarchia, alla eccessiva discrezionalità affidata ai direttori generali”.
“Non è accettabile, come già accaduto – aggiunge -, che un’Asl proceda con urgenza agli avvisi senza poi indire un concorso per ben tre anni, mentre altrove si stipulano convenzioni, peraltro mai applicate, e da un’altra parte, ignorando l’obbligo di dover ricorrere almeno alla mobilità, si coinvolgano addirittura le agenzie interinali”. Il portavoce dei precari chiosa: “Noi siamo stati chiari: basta far west, servono regole uguali e omogenee per tutti che non danneggino gli operatori e, soprattutto, i pazienti”.

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