Regione Campania, altro ko al Tar: Paolo Colombo nuovo garante dei disabili

La nomina effettuata dal commissario ad acta Daniela Grimaldi, nominato dal prefetto di Napoli. L’ente non aveva eseguito la sentenza che imponeva un’altra valutazione delle candidature, dopo l’annullamento dell’incarico a Giuseppe Bove, designato nel 2018 dal consiglio

Paolo Colombo è il nuovo garante regionale dei diritti dei disabili, al termine di un’altra guerra di carte bollate, subentrando a Giuseppe Bove. La nomina è stata deliberata il 28 novembre dal commissario ad acta Daniela Grimaldi. Commissario nominato lo scorso settembre dal prefetto di Napoli, per l’inottemperanza della Regione Campania ad una sentenza del Tar, che imponeva di procedere a nuova designazione di un garante. Bove, 32enne praticante notaio, era diventato garante dei disabili nel giugno 2018. Ma il Tar, su ricorso di Colombo, aveva annullato la delibera del consiglio regionale. Per i giudici la scelta difettava di motivazione, e manifestava profili di irragionevolezza e illogicità. La Regione – rappresentata dal governatore De Luca – e Bove si erano appellati al Consiglio di Stato, ma i ricorsi erano stati respinti. Tutto da rifare, quindi. Alla pronuncia definitiva era seguito un giudizio di ottemperanza, per rendere esecutiva la decisione. Ma nell’inerzia del consiglio regionale, il prefetto aveva incaricato il commissario Grimaldi di comparare le candidature. E stavolta Colombo ha prevalso su Bove. Il nuovo garante dei disabili ha 53 anni, è originario di Maddaloni, è avvocato ed insegna diritto ed economia al liceo Giannone di Caserta. Nel curriculum esperienze da componente dell’Osservatorio del ministero del lavoro per le persone con disabilità. Il garante resterà in carica fino al termine della legislatura, ossia la prossima primavera, come prevede la legge. Il Tar Campania, inoltre, ha condannato la Regione al pagamento delle spese di giudizio. La vicenda è analoga alla battaglia giudiziaria per il difensore civico regionale, in cui l’incarico è andato a Giuseppe Fortunato, dopo 6 anni di ricorsi.

CIRILLO (M5S): CONFERMATE NOSTRE PERPLESSITÀ

“Il Tar conferma le nostre perplessità e annulla la nomina del primo garante, il merito ha prevalso sulle logiche spartitorie”. Così commenta Luigi Cirillo, consigliere regionale del M5S.

“Come per i tormentoni che ci siamo trascinati per anni sulle nomine del Difensore civico regionale e del Garante per l’infanzia – afferma il consigliere pentastellato – anche la vicenda del Garante regionale dei disabili si è tramutata in una farsa, registrando ora l’ennesimo ko da parte della giustizia amministrativa nei confronti del sistema spartitorio bipartisan tra il centrosinistra agli ordini di De Luca e il centrodestra dei Caldoro e dei Cesaro. Dopo l’annullamento da parte del Tar dell’incarico a Giuseppe Bove, designato un anno e mezzo fa con il voto di maggioranza e opposizione, con la sola astensione del Movimento 5 Stelle, il commissario prefettizio ha nominato il ricorrente Paolo Colombo, con un curriculum che vanta maggiori esperienze e titoli rispetto al predecessore. Una scelta in linea coi criteri fissati nella legge a nostra firma”. Per Cirillo sono “elementi che confermano le nostre perplessità espresse fin da principio e che se fossero state tenute in conto, non saremmo rimasti oltre un anno senza una figura fondamentale per la tutela e la riaffermazione dei diritti di persone con disabilità nella nostra regione”.
“Al danno – conclude Cirillo – si aggiunge anche la beffa, in quanto la Regione Campania è stata condannata anche a pagare le spese di giudizio, che graveranno sulle tasche dei contribuenti campani”.


Gianmaria Roberti

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