Napoli, piazza Dante ore 19: dagli arancioni a Bassolino, il centrosinistra delle sardine

In migliaia al flash mob anti Salvini. Guerra dei numeri, e c’è chi azzarda: “Siamo oltre 10mila”. Tanti i pezzi di vecchio establishment, e restano i sospetti di regia politica, dietro le insegne della “mitica” società civile

In migliaia al flash mob di piazza Dante, prima uscita delle “sardine” napoletane. Sui social monta l’euforia, e parte la girandola dei numeri: “Oltre 10mila presenti”, azzardano molti sostenitori. In piazza ci sono pezzi di vecchio establishment, tra tutti Antonio Bassolino, e tanti arancioni in cerca di evasione, senza pensare ai tormenti dell’amministrazione de Magistris. Sul web circolano foto in contrasto: alcune rimandano l’idea di un bagno di folla, altre rivelano ampie zone scoperte. Sono gli antichi trucchi della propaganda. Ma l’operazione di immagine riesce, ed anche l’organizzazione. Più difficile allontanare i sospetti di regia politica, dietro le insegne movimentiste e della mitica società civile. Ci sono semplici cittadini, sì. Ma pure le truppe cammellate di DeMa, il partito del sindaco, e dell’onnipresente Pd. Ma per una sera, non ci sono distinzioni: conta solo il nemico Salvini. Le proprie bandiere, stavolta, meglio lasciarle a casa: per tempi migliori.

(Foto Antonio Bassolino/Fb)

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