Napoli, il Comune vende l’aeroporto ai privati, la sinistra tace

Lo scalo di Capodichino sarà gestito da una banca e una società di assicurazioni

L’amministrazione comunale di Napoli ha deciso di  privatizzare l’aeroporto di Capodichino, un bene comune e di cedere definitivamente ai privati la quota finora detenuta della sua ex azienda partecipata Gesac, la società di gestione aeroportuale, incassando 35,5 milioni di Euro. Venduta ai privati l’unica società partecipata in attivo e di forte interesse per la Città.

A seguito di una procedura ad evidenza pubblica, avviata lo scorso luglio, la gestione è stata aggiudicata a favore dell’unico offerente “Sistema Aeroportuale Campano Spa”. Oggi è stato stipulato il contratto di cessione. Sistema Aeroportuale Campano spa  è controllata dalla banca privata d’investimenti Ardian (60%) e dalla società di assicurazioni transalpina Credit Agricole Assurances (40%). 

In una nota, l’ente di piazza Municipio ha evidenziato che  “L’alieazione della quasi totalità della partecipazione di Gesac (30 mila azioni, corrispondenti al 12% del capitale sociale) è il risultato di un’operazione di razionalizzazione ed efficientamento delle partecipazioni societarie condotta dall’Amministrazione in questi ultimi mesi, un’azione che ha l’obiettivo di ridurre il numero di organismi, di cui possiede quote, che non sono ritenuti indispensabili per il perseguimento delle finalità istituzionali dell’Ente”.

Dunque, venduto ai privati un bene comune strategico.  Tacciono gli esponenti della sinistra sociale. Tacciono gli esponenti della sinistra politica. Tacciono gli esponenti della sinistra movimentista. Tacciono le organizzazioni sindacali confederali di categoria e di base.  La scelta, gli orientamenti economici e amministrativi erano contenuti  nel documento economico finanziario di bilancio per il triennio 2017-2019 approvato dalla giunta di Palazzo San Giacomo e proposta al consiglio comunale. Tante le questioni che andrebbero chiarite. La dismissione potrebbe comportare notevoli ricadute occupazionali sullo scalo. A rischio decine di posti di lavoro perchè l’ente di Palazzo San Giacomo non potrà svolgere il  ruolo di garante dei livelli occupazionali nei processi produttivi  lasciati interamente nelle mani dei privati.

L’azienda partecipata Gesac, Gestione Servizi Aeroporti Campani fu costituita nel 1980, a maggioranza pubblica, su iniziativa del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e dell’Alitalia. Nell’agosto del 1997(giunta Bassolino), gli enti pubblici azionisti decisero di cedere alla Baa, gruppo inglese leader nel mondo nella gestione aeroportuale, ognuno,  il 35% delle azioni in proprio possesso. Con l’acquisizione del pacchetto azionario di maggioranza da parte di Baa, lo scalo di Napoli fu il primo aeroporto italiano ad avviarsi verso la  privatizzazione.

                                                                                                                             Ciro Crescentini

 

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