Musei, Franceschini: “Oggi festa popolare, la cultura è di tutti”

Significativi i dati relativi agli ingressi: 6 mila al Museo archeologico di Napoli, 13865 a Paestum, 31409 al Parco del Colosseo;

Record di ingressi per la prima domenica gratuita di ottobre. La decisione assunta dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini è stata accolta con entusiasmo. Significativi i dati diffusi dal Ministero: Parco del Colosseo: 31.409 – Paestum: 13.865 – Giardini di Boboli: 12.931 – galleria dell’Accademia di Firenze: 7.993 – Villa d’Este: 7.810 – Uffizi: 7.152 – Museo nazionale Romano: 6.003 – Museo archeologico di Napoli: 5.382 – Terme di Caracalla: 4.820 – Villa Adriana: 4.652 – Palazzo Barberini e Corsini: 4.276 – Pinacoteca di Brera: 4.135 – Galleria nazionale delle Marche: 3.594 – Museo archeologico di Taranto: 1341. Sono stati 13.865 i visitatori al Parco Archeologico di Paestum che ha superato anche gli 8.812 visitatori della prima domenica di ottobre nel 2017. I tantissimi visitatori che hanno affollato sia il museo che l’area archeologica hanno potuto visitare la mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici” che resterà aperta fino al 31 gennaio 2020 e che prevede anche una installazione di video mapping sul tempio di Nettuno a cura dell’artista Alessandra Franco. Inoltre negli scavi si è svolta la seconda tappa del Festival dell’Essere con la Direzione Artistica di Vittorio Sgarbi. Più che soddisfatto il direttore del Parco Archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel che esprime il suo sentito ringraziamento a tutto il personale del Parco che è riuscito a fronteggiare e gestire un numero così elevato di visitatori.  “La cultura deve essere per tutti” – ha commentato  Franceschini salutando il grande successo di pubblico. “Davvero bellissimo vedere le file davanti a tutti i musei da quelli più grandi a quelli più piccoli,  vedere le famiglie tornare a scoprire il patrimonio culturale italiano. È la dimostrazione che la cultura deve essere per tutti. Oggi è una bella festa popolare”.

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