D’Alema e Camusso messi in fuga: caos al convegno sui precari, Federico II occupata

Gli antagonisti: “Responsabili dello sfacelo, non possono parlare”. Annullata la conferenza nella sede della facoltà di giurisprudenza, tensioni tra contestatori e forze dell’ordine

Dovevano parlare al convegno su flessibilità e precarietà del lavoro, ma Massimo D’Alema e Susanna Camusso sono stati contestati da un centinaio di giovani di collettivi universitari e centri sociali napoletani. I contestatori hanno occupato l’aula della facoltà di giurisprudenza alla Federico II, dove era previsto il dibattito. Si è registrata anche una breve colluttazione con le forze dell’ordine.
Contro D’Alema hanno urlato slogan come “non può venire a parlare all’università”. La leader della Cgil si è allontanata dall’ateneo. “Non accettiamo le passerelle elettorali di D’Alema e della Camusso – afferma il centro sociale Insurgencia – due personaggi conniventi col disfacimento e la progressiva precarizzazione del mondo del lavoro. Non accettiamo le provocazioni di chi prova a riciclarsi dopo decenni in nuovi carrozzoni che nulla hanno a che vedere con la sinistra”. Sulla stessa linea gli attivisti dell’ex Opg-Je so’ pazzo: “Ci vuole coraggio a chiamare a discutere di lavoro precario e crisi due dei principali esponenti della politica che negli ultimi 10 anni non hanno mosso un dito per le classi popolari, anzi le hanno affossate”. All’ex premier, gli antagonisti rinfacciano  i bombardamenti in Serbia nel ’99, a Camusso di aver “firmato qualsiasi cosa”. I dimostranti hanno abbandonato l’aula solo quando hanno avuto la rassicurazione che l’iniziativa era stata annullata.

(Video Insurgencia/Fb)

 

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