Campania, De Luca blocca 13 mila domande per navigator, insorgono i Cinque Stelle

Tra i sindacati, solo la Cisl ha assunto una posizione

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha bloccato  13mila domande inviate  da coloro che si sono candidati al concorso per diventare navigator del reddito di cittadinanza. Il motivo? La Campania – che con 13mila domande è peraltro risultata la prima regione per numero di candidature –  non ha aderito alla convenzione con Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro, la struttura statale che ha il compito di gestire le procedure di  attuazione del reddito di cittadinanza e sul potenziamento delle politiche attive per il lavoro. Immediata la reazione del Movimento 5 Stelle.  “Quasi 13mila giovani in Campania hanno presentato domanda al bando per la selezione dei navigator, ma la Regione decide di non aderire alla convenzione con Anpal, spegnendo di botto le speranze di tanti candidati con ottimi requisiti che ambivano a un lavoro anche ben retribuito. Ed è paradossale che proprio Sonia Palmeri, abilitata a parlare sotto dettatura del suo capo-governatore De Luca, sostenga che la ragione sia legata al fatto che si tratta di contratti a tempo determinato. L’assessora del Precariato in Campania, sistematicamente assente in ogni vertenza che riguarda i lavoratori della nostra Regione, principale fautrice dei corsi fantasma, incapace di far partire i Centri per l’impiego, che ha partorito le grandi truffe dei progetti Ricollocami, Fila, Garanzia Over e altre amenità che hanno prodotto solo illusioni e precariato, trova il coraggio di criticare la misura più efficace del nostro Governo. La verità è che nella regione con uno dei più alti tassi di disoccupazione d’Europa, De Luca e Palmeri stanno negando un’opportunità a tanti giovani laureati”. Lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello. “L’operazione di De Luca – prosegue Saiello – è piuttosto scontata. Attivare i Navigator, figure che consentirebbero di incrociare domanda e offerta di lavoro, significherebbe far decollare il Reddito di cittadinanza. Si tratterebbe di una resa per De Luca, a cui toccherebbe finalmente ammettere che il Reddito non è affatto mero assistenzialismo, come il governatore va predicando da tempo, ma si tratta della prima vera misura di politica attiva del lavoro mai prodotta nella storia del nostro Paese. Dunque, piuttosto che ammettere che il nostro Governo sta operando nell’interesse degli italiani, De Luca preferisce negare un’opportunità di lavoro ai nostri ragazzi”.  Attacca pure la deputata pentastellata Anna Bilotti: “La loro è solo l’ennesima trovata ‘spot’ per sminuire la portata occupazionale del reddito di cittadinanza e spacciare il fantomatico piano per il Lavoro come l’unica misura in grado di risollevare il mercato occupazionale campano. Nei fatti il piano di cui De Luca e Palmeri raccontano meraviglie è l’unico vero inno al precariato, che prevedendo solo formazione e tirocini rischia di essere la brutta copia della già fallimentare misura Garanzia Giovani”.

Laconica la reazione del governatore De Luca: “Navigator? No al nuovo precariato. E’ giusto, invece,  stabilizzare gli attuali dipendenti dell’Anpal attualmente a tempo determinato e utilizzare le risorse disponibili per incrementare il reddito di cittadinanza”. E i sindacati, cosa dicono? Solo la Cisl ha assunto una posizione: “Togliere la possibilità a tanti giovani di lavorare, sia pure a tempo determinato, in una regione in cui la disoccupazione è alle stelle è irresponsabile”, sottolinea del segretario generale di Fp-Cisl Lorenzo Medici. “Se la Regione non aderirà alla convenzione – ha proseguito Medici – la domanda da parte dei candidati non avrà nessun risultato. Chiediamo alla Regione di aderire subito. Altrimenti 800 giovani non potranno lavorare ed è uno scempio”

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