Whirlpool, pronto “contratto di sviluppo” per potenziare lo stabilimento di Napoli

Invitalia si farebbe carico di una parte consistente degli investimenti per garantire i 420 posti di lavoro

Whirlpool non chiudera’ lo stabilimento di Napoli e non ci sara’ un disimpegno rispetto agli accordi presi con il governo. Questo è  stato ribadito oggi dall’azienda durante la riunione al Ministero dello Sviluppo. Positiva la valutazione del Vice Premier e  Ministro del lavoro, Luigi di Maio.  “In questa settimana ho chiesto con forza a Whirlpool di non abbandonare Napoli, altrimenti nemmeno avremmo continuato la discussione. L’azienda oggi al tavolo ha detto per la prima volta che non si disimpegnerà più dallo stabilimento. Questa è la base su cui costruire e ci aspettiamo risposte entro la settimana prossima”– ha sottolineato Di Maio.  Qual è l’ipotesi di accordo? Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia si starebbe attivando per  stipulare un contratto di sviluppo con Whirlpool Emea che potrebbe prevedere  consistenti investimenti per potenziare lo stabilimento di Napoli. Invitalia, si farebbe carico di una parte consistente delle risorse. Un’intesa che aiuterebbe a stemperare la tensione e a garantire i 420 posti di lavoro. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate dal Ministero, i vertici della multinazionale sarebbero favorevoli al contratto di sviluppo.

L’azienda ha diffuso una nota ufficiale accogliendo “con favore l’apertura del ministro Di Maio a lavorare con le istituzioni e le parti sociali secondo le linee guida condivise dal Ministero delle attività produttive” per garantire la continuità industriale allo stabilimento e i massimi livelli occupazionali, al fine di creare le condizioni per un futuro sostenibile del sito napoletano”. Per parte sua la multinazionale statunitense “si riserva di valutare nel dettaglio” le misure incluse negli atti di indirizzo firmati ieri da Di Maio e rivolti “al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Mise e ad Invitalia, i cui dettagli sono tuttora sconosciuti. Questi atti – si legge nella nota – potrebbero, infatti, rappresentare importanti elementi di novita’ per il Piano Industriale dell’Azienda e per la sua competitivita’ industriale in Italia”. Whirlpool  nel corso dell’incontro ha confermato “l’importanza strategica dell’Italia all’interno della regione Emea, sia dal punto di vista industriale che commerciale” e l’intenzione a continuare su questo percorso con la firma del Piano Industriale – si dichiara “disponibile da subito e si impegna, come priorita’ immediata, a procedere con le discussioni con tutti i soggetti coinvolti al fine di definire i dettagli della soluzione per il sito di Napoli e le sue persone“. Invitalia e Whirpool non è la prima volta che stipulano un contratto di sviluppo. Un accordo fu stipulato il 25 luglio 2014.  Gli amministratori delegati di Invitalia e Whirlpool, Domenico Arcuri e Fausto De Angelis, formalizzarono un’intesa che prevedeva un investimento di 31 milioni di euro, di cui 10 finanziati da Invitalia. L’obiettivo era il rafforzamento dello stabilimento di Napoli con la produzione di una nuova lavabiancheria di media-alta gamma, innovativa sia sotto il profilo tecnologico sia in termini di prestazioni (elevata capacità di carico, efficienza di lavaggio e minori consumi idrici ed energetici). Il Contratto di Sviluppo prevedeva una ricaduta occupazionale di 588 addetti, tra posti di lavoro salvaguardati e creati.

M5s: dialogo Whirlpool-Di Maio segnale positivo – E’ un “segnale positivo” il confronto avvenuto oggi tra Luigi Di Maio e i vertici Whirlpool, secondo i deputati M5s in commissione Lavoro alla Camera. “Siamo fiduciosi che il confronto avuto oggi tra il ministro Di Maio e i vertici aziendali di Whirlpool abbia già portato a un dialogo proficuo per il futuro dei lavoratori dello stabilimento di Napoli”. “Le premesse indicate dal ministro – affermano – sono quelle da cui ripartire subito. Ci aspettiamo a questo punto una risposta dall’azienda: un impegno concreto per scongiurare la chiusura del sito di Napoli e la garanzia dei livelli occupazionali”. Concludono i parlamentari M5s: “Con l’appuntamento del prossimo lunedì avremo altri dettagli sulle intenzioni dell’azienda. Continuiamo a seguire con attenzione la vicenda, rimanendo vicini ai lavoratori che meritano una risposta e sostenendo la linea del ministro che in queste settimane si sta impegnando per trovare una soluzione”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest