Siri diventa del M5S sul Messaggero di Caltagirone. I grillini: “Distratti o è voluto?”

In un sottotitolo del quotidiano romano, il sottosegretario indagato per corruzione viene attribuito ai pentastellati, che invece ne chiedono le dimissioni. E il movimento non ci sta: “Esempio di stampa faziosa che non perde occasione per metterci in cattiva luce”

La gaffe è del Messaggero di Caltagirone, e non passa inosservata. In un occhiello di un articolo sul caso Siri, il sottosegretario leghista, indagato per corruzione, diventa per magia “il parlamentare del M5S”. Una svista forse sfuggita al direttore Virman Cusenza, nipote di Marcello Dell’Utri, che – come si usa nei grandi quotidiani – non “vista” tutte le pagine, delegate a qualche “graduato” del giornale. Il titolista scrive: “Nel filone romano spuntano i favori del parlamentare M5S all’ex deputato Fi (Paolo Arata, ndr)”. Nel testo dell’articolo, però, non si trova traccia dell’improvviso transito di Siri tra i 5 stelle. Lo scivolone lascia contrariato il M5S, che da giorni chiede proprio le dimissioni di Siri. Anche perché è invalsa la convinzione – giusta o sbagliata – che molti lettori si limitino a leggere i titoli. “Ecco un nuovo esempio – afferma l’account del movimento – di quanto sia faziosa la stampa, di come non perdano occasione per denigrare o mettere in cattiva luce il MoVimento 5 Stelle! Oggi Il Messaggero ricorre all’errore (al finto errore?) scrivendo “.. i favori del Parlamentare M5S all’ex Deputato FI”. In realtà il Parlamentare che è coinvolto nell’inchiesta si chiama Siri ed è della Lega. Svista? Lo sapremo da un trafiletto domani!”. Contateci pure.

Gianmaria Roberti

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