Napoli, la lettera aperta dello storico Geppino Aragno a Paolo Siani

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Si sa, le parole possono essere ambigue. Marco Antonio, così come Shakespeare lo volle, ci parla di Bruto con stima. “Bruto è uomo d’onore”. Che farò con Paolo Siani? Darò retta alla stampa che gli stende i tappeti rossi, mi toglierò il cappello in segno di rispetto, così come vuole il copione che m’ingabbia, o starò ai fatti e dirò ciò che accade?
Di fronte al dramma del Sud sfruttato e colonizzato, di fronte alla tragedia quotidiana di bambini che ammazzano bambini, di fronte a un Governo che sta distruggendo il Paese, il pediatra, ha lanciato il suo invito e si è messo in attesa: “mi aspetto che domani vengano a Napoli i ministri dell’Istruzione, dell’Economia, dello Sviluppo ragionando in senso propositivo. Colmare il gap degli asili nido per la Campania – un problema enorme -, fare programmi specifici di accompagnamento sui minori coinvolgendo tutti i servizi sociali del territorio e incentivare sviluppo. Repressione e sviluppo vanno di pari passo”.
Per la miseria, e chi ci aveva mai pensato!
Però i ministri – guarda un po’ – non sono venuti e non lo hanno ascoltato, il povero Paolo Siani che li ha invocati. Sarà che non sono uomini d’onore e non stanno ai patti, i ministri non sono venuti e – azzardo una previsione – non verranno. Qualora venissero, poi, sarebbe solo per fare passerella e accompagnarlo in giro per il Vomero a raccogliere voti in cambio di fumo e mirabolanti proposte.
Mi spiace deluderlo, Siani, ma un investimento fatto a zero anni di vita del minore in campagna elettorale non glielo regalerà nessuno, nemmeno il suo amico Renzi, al quale non occorre un Siani che glielo spieghi, perché lo sa: la prevenzione compie miracoli che la repressione non potrà mai fare. Lo sa, ma non gli interessa. Lui tutt’al più chiama Gentiloni e quello manda a Napoli il suo ministro più o meno fascista, Minniti, carnefice  di sventurati immigrati e persecutore di povera gente.
A Renzi un pediatra scienziato non serve, lui vuole – e a quanto pare ha trovato – un ingenuo (o un finto tonto?), che gli copra le infinite magagne del PD con il suo volto pulito e gli porti i voti che servono come l’ossigeno. Che si ammazzino i bambini! Che Siani stia lì ed aspetti. Qui si fa ciò che comandano le banche e l’Unione Europea.
Ho deciso. Con Con Paolo Siani non farò come Shakespeare con Marco Antonio all’inizio del Giulio Cesare. Salterò alla parte finale della tragedia quando tutto diventa chiaro e Marco Antonio invita alla rivolta contro Bruto: “Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so”.
Così farò. Inviterò gli elettori a non farsi fregare e a votare “Potere al Popolo”.

                                                                                                        Giuseppe Aragno

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