Napoli, la solitudine del sindaco e la grande fuga da demA

 L’associazione “arancione” conterebbe poche centinaia di iscritti, meno di un’associazione bocciofila di un piccolo comune della provincia.  

Scappano tutti da demA, l’associazione del sindaco Luigi de Magistris. Le feste non servono a fermare la fuga dalla “nave arancione”, alla “serata Halloween” organizzata lo scorso 31 Ottobre hanno partecipato solo una quarantina di persone, de Magistris e moglie compresi. E non finisce qui.  Stando ai soliti bene informati, l’80 per cento degli iscritti a demA non avrebbe rinnovato la tessera per l’anno 2019. L’associazione “arancione” conterebbe poche centinaia di iscritti, meno di un’associazione bocciofila di un piccolo comune della provincia.  Tanti non partecipano più alle riunioni. I gruppi di lavoro su diverse tematiche si sarebbero rivelati un bluff. Tante divisioni e contrapposizioni  sulle piccole e ridicole questioni  di micropotere, gelosie, ambizioni personali. Questioni lontane anni luce dai problemi reali delle persone della nostra Città. E l’imminente rimpasto avrebbe alimentato altre tensioni, rotte amicizie, svuotato i salotti o cancellato gli incontri nelle “trattorie vomeresi”. Tanti non credono più al progetto elettorale. Secondo alcuni sondaggi commissionati, rimasti nel cassetto e non diffusi per ovvie ragioni, un’eventuale “lista arancione” alle prossime elezioni regionali raccoglierebbe meno del 2 per cento.  Il primo cittadino è sempre più solo attorniato  esclusivamente da uno scarno gruppo di fedelissimi coordinato dal capo di gabinetto, il colonnello Attilio Auricchio e che ruota intorno al cosiddetto centro sociale Insurgencia. E’ Il tramonto di una persona egocentrica, arrogante, accentratrice che ama  circondarsi di yesman. Gli stessi yesman che di fronte alle prime sconfitte e difficoltà sono pronti a cambiare carro. La storia si ripete.

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