Napoli, Esposito militante storico della sinistra operaia: “De Magistris è un demagogo con la bandana”

L’avanguardia dei lavoratori dell’Italsider di Bagnoli non usa giri di parole

L’esperienza politica e amministrativa del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris non ha raccolto e continua a non raccogliere valutazioni positive tra gli operai, i militanti della sinistra  napoletana. Significative le dichiarazioni rilasciate a Il Desk.it  da Mario Esposito, un riferimento storico dei lavoratori partenopei, ex rappresentante del consiglio dell’Italsider di Bagnoli, ex consigliere comunale comunista, icona della sinistra operaia. Esposito è stato sempre in prima fila contro le speculazioni edilizie e immobiliari che le lobby imprenditoriali tentavano di attuare in Città, duro e irriducibile in consiglio comunale. Non faceva sconti a nessuno a destra, sinistra, centro per difendere i diritti delle persone. Una persona, un militante libero, indipendente.

Non basta alzare il pugno e mettersi una bandana per definirsi un esponente di sinistra o  difendere i diritti sociali.  Non ho mai creduto a De Magistris, è un populista, utilizza solo slogan” –ha sottolineato Esposito commentando le velleità rivoluzionarie del primo cittadino di Palazzo San Giacomo.  “Napoli  è sull’orlo del precipizio, amministrata malamente da una giunta guidata da un sindaco demagogo ed inconcludente. Un sindaco che divide alimentando assurde contrapposizioni tra Nord e Sud mentre Napoli è agli ultimi posti per la qualità della vita – ha aggiunto – Un sindaco che si caratterizza per eccesso di protagonismo facendo terra bruciata di bravi componenti della giunta comunale. La scellerata scelta di rimuovere Nino Daniele è un esempio lampante. Daniele ha attuato progetti apprezzati e finanziati dall’Unione Europea, attivato iniziative culturali di spessore internazionali. E’ stato silurato perchè faceva ombra al sindaco populista”.

Esposito si è soffermato sull’ audio dei “consiglieri congiurati”, una triste pagina di politica politicante della nostra Città, la politica della lottizzazione delle poltrone e del Manuale Cencelli.De Magistris ha seminato vento e raccolto tempesta perché si è attorniato  di persone di scarso spessore politico che hanno come unico obiettivo la sistemazione nei posti del sottogoverno cittadino” – ha affermato Esposito – E si raccoglie tempesta anche quando mancano progetti politici mirati, quando tutto si basa sul personalismo politico e la demagogia”. La storica avanguardia operaia dell’Italsider non usa giri di parole sui giovani neo assessori della giunta arancione. “Non basta l’età anagrafica per essere giovani, e questo specialmente in politica è tanto più vero – ha precisato Esposito – Spesso i giovani che crescono all’ombra dei populisti e dei demagoghi acquisiscono la loro stessa mentalità, la loro stessa “grettezza” politica. Giovani che a trent’anni già diventano vecchi – ha evidenziato l’esponente della sinistra operaia – Ho sempre creduto che nel governo di un paese o di una Città, c’è sempre più bisogno di un numero crescente di giovani, i quali si devono porre l’ambizione di guidare le nostre comunità. Sono convinto che un giovane amministratore abbia una percezione diversa del futuro: ovviamente questo aspetto deve essere legato fortemente al merito, alla preparazione e all’autonomia di pensiero” .

Esposito è convinto che “il cambiamento del Paese potrà concretizzarsi solo con il rilancio della politica, la politica vera, la politica che si fa carico dei problemi reali delle persone. Basta con i populisti arancioni o paonazzo, basta con i sindaci con le bandana“. “I partiti e le organizzazioni sociali devono tornare tra le masse, nei territori, nelle periferie per costruire un nuovo modello di società, lottare contro le vecchie e nuove ingiustizie sociali, le vecchie e nuove diseguaglianze, alimentare la solidarietà tra lavoratori, migranti, disoccupati, precari, donne, anziani, giovani, Nord e Sud”– ha concluso l’ex sindacalista militante.

Ciro Crescentini

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