Napoli, diventa carcere l’ex caserma Battisti a Cavalleggeri

Protocollo d’intesa tra il ministro della giustizia Bonafede e quello della difesa Trenta, per riadattare a strutture carcerarie gli immobili militari in disuso. Nell’area di Napoli ovest le detenute madri oppure i minori

Da Napoli svolta per le carceri, con il protocollo quadro firmato dai ministri della Difesa, Elisabetta Trenta, e della Giustizia, Alfonso Bonafede. La caserma “Cesare Battisti” nel rione Cavalleggeri d’Aosta, in disuso da una decina d’anni, diventerà un istituto di pena. Sarà un penitenziario a custodia attenuata per detenute madri, potenziando quello esistente a Pozzuoli o, in alternativa, un istituto per minori in supporto a quello di Nisida. L’accordo tra ministeri prevede la razionalizzazione di immobili militari sul territorio nazionale, da convertire in strutture carcerarie. La firma a Palazzo Salerno, sede del Comando forze operative Sud dell’Esercito Italiano. Il protocollo “è stato concertato tra le parti – spiega Trenta – per individuare aree militari non più utili ai fini istituzionali della Difesa, utilizzabili per realizzare nuovi istituti penitenziari, così da offrire una concreta soluzione alla nota problematica relativa al sovraffollamento delle carceri italiane e consentire l’attuazione del piano di riequilibrio territoriale del sistema penitenziario nazionale”. Bonafede è senza mezzi termini: “La situazione del mondo penitenziario in Italia è una situazione che abbiamo ereditato: è drammatica”. Il guardasigilli spiega: “Quello che abbiamo deciso di fare a differenza di quanto si faceva in passato, quando si facevano indulti svuota carceri che non servivano a nulla, è di investire risorse sia nelle carceri sia nell’educazione dei detenuti”. Il livello dell’edilizia carceraria è “molto basso, a volte – aggiunge – non rispettoso della dignità dei detenuti che ci vivono e anche per la polizia penitenziaria”.

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