Napoli, Città Metropolitana: Armena rischia di chiudere, i lavoratori contestano de Magistris

Si mobilitano i sindacati, a rischio 415 posti di lavoro

Rischia di essere smantellata Armena Sviluppo, l’azienda partecipata di proprietà di Città Metropolitana di Napoli(ex Provincia) di cui è sindaco Luigi de Magistris,  che  si occupa di  salvaguardia ambientale, sviluppo delle attività produttive,  decoro,   sicurezza del patrimonio immobiliare,  viabilità. A rischio 415 posti di lavoro.  Secondo le organizzazioni sindacali, il piano industriale, il programma presentato dall’amministratore unico, Fabio Matteo svuotano la società di tutte le attività (manutenzione scolastica, manutenzione stradale, job center, verifica impianti termici, acque pubbliche e sotterranee, manutenzione Bosco di Portici) mantenendo in essere lavori  residuali, ausiliari.  Inevitabilmente sono previsti tagli alle risorse. Emerge la volontà politica di favorire un processo di privatizzazione. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate da Città Metropolitana di piazza Matteotti, il piano sarebbe stato “orientato” da Attilio Auricchio attuale capo di gabinetto di Palazzo San Giacomo, braccio destro di de Magistris. Il compito di concretizzare il piano di ristrutturazione dovrebbe essere gestito da Fabio Matteo e dall’avvocato Pietro Rinaldi, ex consigliere comunale della sinistra che nei prossimi giorni assumerà la carica di capo di gabinetto presso Città Metropolitana. Fabio Matteo e Pietro Rinaldi sono fedelissimi di Auricchio.  I lavoratori sono pronti per la mobilitazione. I sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm, Cobas, Uap. Sll, Fiadel, Failms, Ugl preparano iniziative di lotta durissime per la tutela dei livelli occupazionali e impedire operazioni finanziarie o affari sulla propria pelle.

 

                                                                                                                               Ciro Crescentini

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