Macerata: militanti Cgil ignorano i vertici, andranno al corteo di Sabato

 

Parteciperanno decine di circoli Arci, Anpi. Adesione di demA

La manifestazione nazionale antifascista e antirazzista di Sabato 10 febbraio a Macerata si terrà regolarmente nonostante la decisione di  ANPI, CGIL, ARCI e Libera di revocare la partecipazione al corteo. I militanti della base, sindacale, delle associazioni culturali e sociali hanno deciso di confermare l’appuntamento ignorando la “linea” imposta dai vertici nazionali delle proprie organizzazioni di appartenenza. Significative le dichiarazioni di Rosario Andreozzi, capogruppo DeMa nel consiglio comunale di Napoli, dipendente Napoli Servizi, militante Filcams Cgil che insieme ai suoi compagni parteciperà alla manifestazione.  “l sindacato dovrebbe essere una forza capace di organizzare gli sfruttati, gli esclusi, i subalterni,  i molti contro gli interessi dei pochi – sottolinea Andreozzi – Abbiamo invece appreso in queste ore che la dirigenza nazionale della Cgil interpreta ormai il suo ruolo come una forza di pacificazione che rimette anche i suoi principi base alle esigenze del partito di governo. La decisione unilaterale di disdire la manifestazione antirazzista e antifascista del ‪10 febbraio, che il ministro Minniti ha utilizzato poche ore dopo per vietare addirittura una pacifica manifestazione antifascista – continua Andreozzi –  ‬va esattamente in questa direzione, mentre la base del sindacato si spacca la schiena tutti i giorni per tenere insieme le lotte delle vecchie e nuove forme di lavoro, delle vecchie e nuove povertà, cercando di non innescare tra i suoi soggetti di riferimento una guerra tra poveri e di arginare le destre”. “Io penso che le lavoratrici e i lavoratori della base del sindacato oggi debbano dare una prova di dignità, disobbedendo alla resa dei nostri vertici e ai divieti del ministero, scendendo in piazza. Perché la battaglia per i diritti dei lavoratori è quella che più di tutte ha la responsabilità di generalizzare le vertenze, moltiplicare la solidarietà, creare ponti tra tutti i segmenti sociali”.

Tantissimi lavoratori e lavoratrici napoletani iscritti alla Cgil partiranno per Macerata.

Tantissimi i circoli Arci che non condividono la scelta dei vertici nazionale dell’Associazione. “I fatti di Macerata rappresentano un salto di qualità, ma si inseriscono in una spirale di odio, razzismo e violenza fascista che da troppo tempo si sta sviluppando nel nostro Paese – evidenziano in una nota i militanti Arci –  Le realtà strutturate hanno il dovere di prendere parola e di riportare alla luce i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della concreta solidarietà. Il nostro statuto lo dice a chiare lettere: l’Arci è quotidianamente impegnata nello “sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine”. Revocare la partecipazione al corteo significa fare un passo indietro dai valori che ogni giorno proviamo a concretizzare all’interno dei nostri circoli e che sono stati al centro di importanti iniziative recenti dell’Arci – precisano – Per questo, l’unica risposta che vediamo in linea con questi valori è prendere parte in tanti e tante al corteo del 10 Febbraio a fianco delle realtà che sul territorio costruiscono presidi di democrazia sostanziale, perché l’antifascismo è un valore universale che deve appartenere a tutti e non rientrare in scontri tra fazioni”.

Primi firmatari della nota “dissidente”: Casa dei Popoli Rinascita – Pisa; Circolo Arci Pace e Lavoro – Pisa; Circolo ARCI E. Curiel La Vettola – Pisa;;Circolo Agorà – Pisa; Circolo ARCI Il Botteghino – La Rotta – Pontedera, Valdera (PI); Circolo ARCI Casciavola – Pisa;Circolo Arci San giuliano terme (Pisa):Circolo ARCI Torre Giulia – San Romano – Montopoli Val d’Arno (PI);Settembre Rosso – Empoli (FI);Comitato Provinciale Avellino;circolo ARCI Adelante – Melito Irpino (AV);Enterprise – Avellino; Mente&Corpo – Torrioni (AV);Circolo Arci Cespos Macondo – Avellino;Zona Franka – Bari;Fluxus Club Arci – Bari;Arci La Locomotiva – Corato (BA);La Mancha – Ruvo di Puglia (BA);Circolo Arci Cafiero – Barletta;RitmoLento – Bologna:Circolo Arci Guernelli – Bologna;Arci Brecht – Bologna;ARCI Melquiades – Catania;ARCI Faber – Catania:Circolo Culture in Movimento – Crotone;Circolo Le cento città – Crotone;Circolo ARCI Trenta Giugno – Genova;Circolo Amici Cacciatori Granarolo – Genova;ASU – Padova;Circolo Nadir – Padova;ARCI Casa della cooperazione – Palermo;ARCI Cerchio di Alice – Palermo;ARCI Stato Brado – Palermo;ARCI The Factory – Palermo;ARCI Porco Rosso – Palermo;ARCI Tavola Tonda – Palermo;ARCI Intona Rumori – Palermo;ARCI Teatro Atlante – Palermo;ARCI Il Girasole – Lascari (PA);ARCI Collettivo Link – Monreale (PA);ARCI Teatro Zeta – Termini Imerese (PA);Arci Reggio Calabria;Sparwasser – Roma;Nonna Roma – Roma;Circolo ARCI Pietralata – Roma;Poppyficio – Roma;Arci solidarietà – Roma;Circolo Kino – Roma;Circolo Arci Artenoize- Roma;Circolo ARCI 30 Formiche – Roma;Cantiere Analogico Digitale – Roma;Fanfulla 5/a – Circolo Arci – Roma;Circolo Arci Concetto Marchesi – Roma;ARCI Montefortino 93 – Artena (RM);Circolo Mediterranea – Formia (LT);Comitato Provinciale Arci Siracusa;Marea – Salerno;Ferro 3.0 – Scafati (SA);Officine Corsare- Torino;Circolo Arci Pop – Torino;Circolo Arci il Cosmonauta, Viterbo;Le città invisibili, Caprarola (VT);Arci Capranica Claudio Zilleri, Capranica (VT);Circolo Arci La Poderosa, Vasanello (VT);Aucs Onlus, Viterbo;Associazione Culturale Percorsi, Viterbo;Arci Solidarietà Viterbo Onlus.

Durissima la lettera  del Circolo Anpi Renato Biagetti e del Comitato Madri per Roma Città Aperta sulla scelta delle segreterie nazionali di Arci, Anpi, Cgil e Libera di ritirare la loro adesione al corteo del prossimo sabato.

“Tra presunzioni personali e calcoli elettorali in Italia si stanno calpestando diritti civili e principi costituzionali. Quale sarebbe l’idea di democrazia e partecipazione che intendono il Partito Democratico e le segreterie centrali di ANPI, CGIL, ARCI e Libera? Quale idea di uguaglianza e avanzamento sociale possono promuovere? E’ sufficiente un nome o una sigla per giustificare e coprire le scelte delle dirigenze di queste organizzazioni operate nel chiuso delle loro segreterie?
O possiamo dire che gli atti prodotti in questi giorni sono vergognosi e rappresentano una delle pagine più miserabili della storia della sinistra italiana? Quando si affronterà un dibattito pubblico sulle responsabilità di chi è stato complice dell’avanzamento di politiche razziste e xenofobe?”

Alla manifestazione parteciperanno i militanti di demA, il movimento vicino al sindaco Luigi de Magistris: “Leggiamo tuttavia con estrema felicità che sono sempre di più i circoli ARCI, ANPI, i militanti di base della Cgil che hanno deciso di disobbedire a questa assurda decisione dei propri vertici e di partecipare al corteo – spiega in una nota demA – Saremo con loro, con le migliaia di persone che non si fanno intimidire e che non barattano la difesa dei valori della costituzione repubblicana con preoccupazioni che ci sembrano esclusivamente legate al consenso elettorale”

                                                                                                                                 Ciro Crescentini

 

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