La grande fuga da demA nonostante i party e le serate danzanti a Posillipo

Molti esponenti arancioni preparano le valigie per andare verso altri lidi

La Città cade a pezzi, la situazione igienico e sanitaria è preoccupante, i trasporti sono allo sfascio, le aziende partecipate comunali rischiano il crac, gli operai protestano davanti Palazzo San Giacomo e demA,  il partito del sindaco Luigi de Magistris, continua ad  organizzare  serate danzanti,  party-drink e apericena di lusso.  Il prossimo party  è stato organizzato per il prossimo 18 luglio a Posillipo al Tennis Petrarca per il tesseramento e l’autofinanziamento. Iniziative che non servono a fermare la grande fuga dalla “nave arancione”.  Tra l’altro, appena cinquanta persone hanno partecipato ad una “serata danzante” organizzata qualche mese fa a Baia Domitia. Stando ai soliti bene informati, l’80 per cento degli iscritti a demA non avrebbe rinnovato la tessera per l’anno 2019.  Tanti non partecipano più alle riunioni. I gruppi di lavoro su diverse tematiche si sarebbero rivelati un flop.  Un flop che i pochi iscritti rimasti  addebitano al segretario di demA, Enrico Panini e ad altri componenti delle segreteria, in primis Rosario Di Lorenzo, considerati inadeguati. Tante divisioni e contrapposizioni   non sulle strategie, i programmi politici e le prospettive ma su piccole e ridicole questioni  di micropotere, gelosie, ambizioni personali. Questioni lontani anni luce dai problemi reali delle persone.  E non finisce qui.  Alcuni consiglieri e assessori comunali(Nino Simeone, Mario Coppeto, Nino Daniele) avrebbero già preparato le valigie e  stretto un accordo con il governatore Vincenzo De Luca per le prossime elezioni regionali. Altri esponenti consiliari sarebbero tentati a trasferirsi con il centro destra(Luigi Zimbaldi, Ciro Langella). Scelte e salti della quaglia di esponenti politici “navigati” ormai  convinti del tramonto politico di Luigi de Magistris. Il tramonto di una persona egocentrica che ama circondarsi di yesman. Gli stessi yesman che di fronte alle prime sconfitte e difficoltà sono pronti a cambiare carro. La storia si ripete. 

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