Fermata la banda del buco. Otto in manette

Avevano derubato la Deutsche Bank e stavano preparando un colpo alla Unicredit di Casalnuovo

La sezione antirapina della Squadra Mobile della polizia di Napoli ha fermato questa mattina otto componenti della banda del buco. Gli arresti sono stati effettuati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Repubblica. Tutti e otto sono accusati di tentata rapina in danno della Banca Unicredit, filiale di Casalnuovo, utilizzando la famosa tecnica del buco. Le indagini, coordinate dalla Procuta hanno avuto inizio subito dopo il tentativo di rapina commesso lo scorso 8 febbraio, in danno della Deutsche Bank, filiale di Piazza Medaglie d’Oro, dove anche qui gli indagati hanno utilizzato “la tecnica del buco”. Proprio in quell’occasione vennero acquisiti elementi investigativi che consentirono di individuare alcune persone dedite stabilmente alla commissione di rapine in danno di istituti bancari. A conclusione delle attività investigative, condotte con l’utilizzo di presidi elettronici, gli inquirenti hanno ricostruito e filmato, sin dallo scorso mese di giugno, l’attività preparatoria ed esecutiva del nuovo colpo che la banda aveva in programma, accertando che, per diversi mesi, gli indagati, introducendosi all’interno di una fabbrica abbandonata a Casalnuovo, hanno scavato un cunicolo conducente alla banca nella quale hanno cercato di introdursi, attraverso un foro praticato nel pavimento, il 16 luglio, giorno in cui sarebbe stata consegnata un’ingente somma di denaro circa 400.000 euro. La rapina, però non si è verificata in quanto alcuni componenti del gruppo criminale, appostati nei pressi dell’istituto di credito, con le funzioni di “palo”, dopo essere stati controllati da personale delle forze dell’ordine, sono riusciti a comunicare, subito dopo, ai loro complici di non entrare in banca. Immediatamente sono scattate diverse perquisizioni presso le abitazioni degli indagati e presso la fabbrica abbandonata, dove sono stati acquisiti importanti elementi probatori (è stato rinvenuto e sequestrato un generatore di corrente alimentato a benzina, cavi elettrici collegati a lampadine utilizzate per illuminare il cunicolo fognario, vari attrezzi di scavo, spugne di grosse dimensioni e alcuni proiettili) che alla fine hanno portato all’arresto degli otto.

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