Bufera sul ministro Bussetti, Mdp annuncia interrogazione parlamentare

Il titolare del Miur, rispondendo ad una domanda sui fondi per le scuole al sud, aveva parlato della necessità di impegnarsi di più, invece di chiedere risorse. Non si placa la polemica per le sue parole

Non si placa la polemica sulle parole del ministro dell’istruzione, il leghista Marco Bussetti, pronunciate nei giorni scorsi a Caivano (“Al sud serve più sacrificio, più lavoro, più impegno. Vi dovete impegnare forte”). Tra le iniziative, si segnala quella di Articolo Uno-Mdp, che preannuncia un’interrogazione parlamentare. “Le parole del ministro Bussetti, in visita a Caivano ed Afragola, con le quali in maniera odiosa e volgare risponde ad una domanda su eventuali fondi per le scuole al Sud – affermano il responsabile Scuola, Università, Cultura  di Articolo Uno-Mdp Campania, Giuliano Laccetti, e i responsabili scuola e università di Articolo Uno-Mdp Napoli, Alessandro Zampella e Vincenzo Di Costanzo –  sono offensive nei confronti di milioni di dirigenti, insegnanti, studenti del meridione, che in maniera civile ed impegnata ogni giorno lavorano e studiano ‘con disciplina ed onore’, a differenza di tanti parlamentari e ministri, a cui spetterebbe, secondo Costituzione, di comportarsi in tale modo. Parole ed atteggiamento sprezzanti del ministro non nascondono un pregiudizio ed un  ingeneroso ed inspiegabile disprezzo nei confronti del Sud, inaccettabile da parte di un ministro della Repubblica Italiana. Sappia il ministro che da sempre ci impegniamo e sacrifichiamo, anche in territori dove spesso scuole e università, oltre a dare istruzione ed “educazione”, costituiscono un baluardo per la legalità e la democrazia”.

“Il ministro, ammettendo di aver sbagliato – prosegue la nota-,  dovrebbe chiedere scusa a tutti i lavoratori della scuola, dell’università, della ricerca, e agli studenti di tutto il Mezzogiorno. Nel frattempo come Articolo Uno- MdP abbiamo già chiesto ai deputati campani di LeU, Michela Rostan e Federico Conte, di presentare su questa questione  un’interrogazione parlamentare urgente alla Camera, cosa che puntualmente avverrà nei prossimi giorni”.

 

 

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