Bolivia, Morales accetta asilo in Messico: i golpisti fascisti volevano ucciderlo

Bande militari hanno saccheggiato e tentato di dare fuoco la casa del presidente socialista. La foto è pubblicata dal governo messicano. Il Il silenzio dell’Unione Europea è raccapricciante

L’ormai ex presidente della Bolivia, Evo Morales, si è imbarcato questa notte su un aereo militare messicano ed è partito per il Messico, Paese che gli ha offerto asilo politico, proprio mentre l’esercito boliviano ha annunciato di voler offrire aiuto alle forze di polizia per ripristinare l’ordine.”Fratelli e sorelle, parto per il Messico”, ha twittato Morales poco dopo le 21:30 locali, all’indomani delle sue dimissioni. “Mi fa male lasciare il Paese per motivi politici, ma sarò sempre attento. Tornerò presto con più forza ed energia”, ha aggiunto. Alcuni minuti prima, i media locali avevano riferito che un aereo militare messicano era atterrato in un aeroporto nella regione centrale di Cochabamba, casa del leader socialista, dopo una sosta a Lima. “Evo Morales è già sull’aereo del governo messicano responsabile di garantire il suo trasferimento sicuro nel nostro paese”, ha poi confermato il ministro degli Esteri messicano, Marcelo Ebrard. Lo stesso ministro ha pubblicato, sempre su Twitter, una foto in cui Morales appare su un aereo, con una bandiera messicana che tende con entrambe le mani. “Dopo aver saccheggiato e tentato di dare fuoco alla mia casa di Villa Victoria, bande di vandali di (Carlos) Mesa e (Luis Fernando) Camando hanno attaccato la mia casa nel distretto di Magisterio a Cochabamba. Sono molto grato ai miei vicini che hanno fermato queste incursioni”, ha detto ancora Morales, facendo riferimento ai due leader dell’opposizione, accusati dall’ex presidente di guidare la rivolta in Bolivia. Il silenzio dell’Unione Europea è raccapricciante!

MARADONA AL FIANCO DI MORALES: “UN COLPO DI STATO CONTRO DI LUI” – La leggenda del calcio Diego Maradona ha espresso il suo sostegno all’ex presidente boliviano Evo Morales. Il Pibe de Oro ha pubblicato su Instagram un messaggio con una foto di lui con Morales insieme sorridente, nel 2008. “Mi rammarico per il colpo di stato orchestrato in Bolivia, in particolare per il popolo boliviano, e per Evo Morales, una brava persona che ha sempre lavorato per i più poveri”, ha scritto l’ex capitano del Napoli e dell’Argentina. Nel corso della sua vita, Maradona in passato è stato un sostenitore di altri leader centro e sudamericani come Fidel Castro a Cuba e Hugo Chavez in Venezuela. Nel 2008, Maradona, attualmente allenatore del Gimnasia La Plata, si era schierato al fianco della nazionale boliviana, che aveva rivendicato il diritto di giocare in casa nella sua capitale, La Paz, situata a un’altitudine di 3600 metri. In un recente messaggio, Maradona si è congratulato con Morales per la sua vittoria rivendicata nel primo turno delle elezioni presidenziali boliviane, contestata dall’opposizione.

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